Castellammare. Niente mercato per il lutto del clan, il caso Savorito finisce in Parlamento

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Castellammare. Niente mercato per il lutto del clan, il caso Savorito finisce in Parlamento

Castellammare. Muore il cognato del ras del Savorito, il clan vieta il mercato rionale

Finisce in Parlamento la vicenda del mancato svolgimento del mercato rionale del Savorito, di giovedì mattina, in concomitanza con un lutto che ha colpito la famiglia Imparato, che da decenni gestisce la piazza di spaccio del quartiere. Gli investigatori sono al lavoro per comprendere se gli ambulanti sono stati “invitati” ad andare via da emissari del clan oppure se hanno deciso autonomamente di non montare le bancarelle. E in entrambi i casi, si tratterebbe di una vicenda grave, perché certificherebbe che la cosca nonostante arresti e condanne degli ultimi anni ha ancora il totale predominio su quel territorio. Proprio per questo motivo, il Partito Democratico ha deciso di portare la vicenda in Parlamento, con un’interrogazione che sarà presentata nei prossimi giorni. «Chiediamo chiarezza su quanto accaduto al rione Savorito. Siamo sconcertati di fronte alla notizia apparsa sugli organi di stampa del mercato settimanale vietato al Rione Savorito, dopo la morte del cognato del boss del quartiere – spiega una nota del circolo stabiese del Partito Democratico – È giusto che le forze dell’ordine e la procura facciano il loro lavoro vorremmo però capire come è possibile che si sia vietato nel “silenzio” il regolare svolgimento del mercato rionale». In effetti, non è stato dato alcun avviso per il mancato svolgimento del mercato rionale di giovedì mattina, tantomeno c’era un’ordinanza comunale che lo vietasse. Eppure sarebbero stati alcuni clienti, sorpresi dal fatto di non trovare le bancarelle, a segnalare il caso alle forze dell’ordine. «Episodi come questi, soprattutto in quella fetta di città, sono l’ennesima prova dell’assenza dello Stato. Non basta sciogliere un comune per infiltrazioni camorristiche se poi tutto viene lasciato così come è – sostiene il Partito Democratico stabiese – È a Savorito, è a Moscarella, è a Ponte Persica, è a Scanzano, è a Fontana Grande, è nel centro antico che lo Stato, le istituzioni e tutte le forze sociali non devono mai far mancare la propria presenza. Il divieto dello svolgimento di un mercato in segno di lutto è un fatto gravissimo che non può essere derubricato ad un semplice episodio di cronaca. Sulla camorra non si scherza». Il Pd rivendica il proprio impegno su questo tema: «La lotta alla criminalità organizzata è e sarà sempre un tema identitario delle forze del campo progressista e riformista – spiegano i dem stabiesi – Come partito cittadino abbiamo sollecitato l’intervento del nostro gruppo parlamentare affinché si faccia chiarezza sull’intera vicenda». «Quanto accaduto nel rione Savorito a Castellammare di Stabia è gravissimo – incalza il deputato di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli – Vogliamo che venga fatta luce al più presto su questa brutta pagina della storia cittadina. La parte sana di questa città non può sottostare al regime criminale del clan, bisogna dire di no, denunciare, ribellarsi. Vanno individuati gli emissari della cosca e assicurati alla giustizia al più presto».

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