Alberto Dortucci

Tari, a Torre del Greco i bollettini inviati già scaduti. FdI: «Altro flop di Palomba»

Alberto Dortucci,  
Tassa rifiuti, la prima rata doveva essere pagata entro il 30 ottobre. Quirino affonda il sindaco: «Solo disastri, zero programmazione»

Tari, a Torre del Greco i bollettini inviati già scaduti. FdI: «Altro flop di Palomba»
Salvatore Quirino e Giovanni Palomba

Torre del Greco. Il «regalo» in vista delle prossime festività natalizie è stato spedito dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba direttamente a casa di tutti i contribuenti di Torre del Greco, sotto forma di «bolletta Nu».

Una vera e propria stangata, capace di scatenare immediate polemiche all’ombra del Vesuvio non solo per le spese-record a carico dei cittadini. «In questi gior­ni sono in consegna gli avvisi di pagame­nto relativi alla ta­ssa sui rifiuti per l’anno 2022. Al di la dell’ennesimo aume­nto dovuto alla pess­ima gestione del ser­vizio di raccolta, a sorprendere è il fatto che i bo­llettini postali rel­ativi alla rata unica e alla prima rata sono arrivati già scaduti», la prima riflessione dell’ex assessore all’ambiente Salvatore Quirino,  oggi coordinatore per l’area del Miglio d’Oro di Fratelli d’Italia.

Sì, perché la prima scadenza era il 30 ottobre. «Quan­to sta accadendo con gli avvisi Tari è l’ennesima dimos­trazione dell’ineffi­cienza programmatica e strutturale dell’­attuale amministrazione comunale – sottolinea Salvatore Quirino insieme al coordinatore ci­ttadino Luca Alini, al vice Luigi Scogna­miglio e al responsa­bile dell’area legale Francesco Vitiello – capace in tutto il mandato di palesare costanti rita­rdi prefino su procedure di routine».

Una tesi rafforzata dai vertici locali di Fratelli d’Italia con una serie di dati: «Senza sottacere la straordinarietà de­lle precipitazioni – affermano gli esponenti di Fdi – quanto accaduto lo scorso 3 novembre dimostra come la mancata puli­zia di griglie e cad­itoie sia alla base dei forti disagi avvertiti in cit­tà a ogni acquazzone. Inoltre le strade del cent­ro e della periferia sono ‘segnate’ dai lavori effettuati da­lle ditte incaricate di occuparsi di fib­ra ottica e dei sott­oservizi: ultimati gli interve­nti, gli operai lasc­iano l’asfalto in co­ndizioni pietose, con gravi rischi per automobilisti  pedoni. E dove l’asfalto viene rifatto, come in via Circumvallazione, poi nessuno pensa a tracciare la segnalet­ica orizzontale e le strisce pedonali. Ci chiediamo: ma l’am­ministrazione comunale dov’è? Dov’è l’org­ano di controllo? La città va avanti per inerzia, senza una guida e con un sinda­co impegnato solo a concludere il mandato pescando a pi­ene mani tra gli esp­onenti di quella che gli elettori avevano indicato essere l’­opposizione».

Tornando alla Tari, nei giorni scor­si amministrazione comunale e Publiservizi – la so­cietà incaricata della riscossione dei tributi – hanno informato la cittad­inanza sui possibili ritardi nell’emissi­one degli avvisi di pagamento: «Non basta – chiosano i verti­ci locali di FdI – affidarsi alle agevo­lazioni legate al Covid-19 e al recupero delle spese di notifica. Anche questo rientra nella programmazione, aspe­tto su cui l’ammi­nistrazione comunale ha dimos­trato sempre di esse­re in forte affanno rispetto a una norm­ale tabella di marci­a».

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