Andrea Ripa

Ombre sul bando per i tributi a Terzigno, il caso finisce in procura

Andrea Ripa,  

Ombre sul bando per i tributi a Terzigno, il caso finisce in procura

Le procedure per uno degli appalti più onerosi per il Comune di Terzigno rischiano di finire al centro di un caso, non soltanto politico. Un esposto presentato a fine ottobre scorso in Procura, ma anche protocollato agli uffici del municipio di via Gionti, getta ombre sull’affare per la riscossione dei tributi. Un bando milionario che oggi, alla luce degli allarmi contenuti nel documento finito anche all’attenzione dei vertici della macchina comunale, è destinato a finire sotto la lente di ingrandimento della magistratura. Negli atti, inviati anche a Prefettura e autorità nazionale dell’Anticorruzione (ANAC), si fa riferimento a presunti «conflitti di interesse» per l’assegnazione dell’appalto in questione. Ma non c’è soltanto questo, vengono gettate ombre pure sulla composizione della commissione di gara per l’analisi delle istanze, con l’inserimento nel pool degli esperti di professionisti che non sarebbero imparziali – oltre a non avere le competenze – nella scelta dell’azienda che si dovrà occupare del servizio di riscossione di milioni di euro di tributi mai versati all’Ente, in una delle città con un tasso di evasione tra i più alti dell’hinterland vesuviano. «Vergognosa situazione di conflitto di interesse, commissione di gara allestita con criteri personalistici e gara da annullare in autotutela», sono alcuni dei termini utilizzati nel documento che ha attirato anche le attenzioni da parte delle forze dell’ordine, chiamate a far luce su quanto si sta verificando in queste settimane negli uffici al primo piano del Comune di Terzigno. «Le istituzioni facciano rispettare la legge, non siano parte di questo sistema. La gara in questione deve essere annullata senza indugi», si legge ancora nel documento che da giorni passa di mano in mano tra funzionari e politici del Comune di Terzigno. Alcuni dei quali citati nell’esposto e la cui posizione rischia di finire sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica di Nola. Il servizio di riscossione dei tributi è tra i più delicati e più discussi degli ultimi mesi nella cittadina vesuviana, sia per gli importanti esborsi economici sostenuti per un appalto assai delicato in un territorio come quello terzignese. La lotta al recupero dei crediti che migliaia di contribuenti non hanno mai versato nelle casse dell’Ente è fondamentale per provare a garantire all’amministrazione introiti che negli anni sono stati previsti su carta e che non sono stati introitati. Nel corso degli anni sono state messe in campo numerose attività nel tentativo di recuperare soldi, le recenti indagini condotte dai funzionari dell’Ente – sulla base di migliaia di avvisi di accertamento inviati – è emerso che poco più di un terzignese su due versa i tributi nelle casse del Comune in maniera regolare. Percentuali troppo basse ed anche per questo il servizio – già in passato – è stato esternalizzato tra le polemiche. Ora sulla nuova gara è pronta a scoppiare un’altra bufera che rischia di avere risvolti ben oltre la politica.

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