Alberto Dortucci

Spari e bombe, incubo camorra a Portici: sos di Cuomo al prefetto

Alberto Dortucci,  

Spari e bombe, incubo camorra a Portici: sos di Cuomo al prefetto

Portici. Prima le «stese» per il controllo delle piazze di spaccio del territorio, poi le bombe per lanciare un messaggio chiaro e crudo ai commercianti: «A Natale si paga il racket», l’avvertimento sotto forma di ordigno esplosivo lanciato dalla criminalità organizzata.

Un’escalation di violenza e terrore capace di convincere il sindaco Vincenzo Cuomo a lanciare l’ennesimo appello alle istituzioni per intensificare i controlli e la presenza di divise sul territorio. «In diverse occasioni ho avuto modo di sottolineare l’assoluta necessità di dotare i presidi locali delle forze dell’ordine di uomini e mezzi in grado di assicurare un efficace controllo del territorio nelle ore notturne da parte dello Stato – ricorda il numero uno di palazzo Campitelli -. L’amministrazione comunale, rispondendo ai costanti appelli alla collaborazione istituzionale e alla compartecipazione nelle funzioni di garanzia della sicurezza, si è fatta carico di implementare organici e servizi di polizia municipale. Non solo: abbiamo dato vita a una rete di videosorveglianza in costante aggiornamento con le più moderne tecnologie di acquisizione dati e trasferimento alle forze dell’ordine».

Poi il sindaco snocciola i numeri del sistema di videosorveglianza: «Al mio insediamento nel 2017 avevo “ereditato” dalla precedente amministrazione comunale solo 3 telecamere attive sul territorio – ricorda Vincenzo Cuomo – Oggi si contano 78 occhi elettronici, di cui 14 dotate di sistema cosiddetto “catturatarghe”. Ma, evidentemente, tutto ciò non è bastato per avere un corrispondente investimento dello Stato per l’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio».

Con conseguenze sotto gli occhi di tutti. Nell’ultimo anno e mezzo la città della Reggia è diventata teatro di una guerra tra clan per il controllo delle attività malavitose. «Mi ritrovo nella condizione di dover sollevare nuovamente la questione ai responsabili dell’ordine pubblico, ragione per cui ho scritto ai vertici dello Stato e delle forze dell’ordine – conclude il sindaci – evidenziando i problemi attuali e segnalando come è inconcepibile che la nostra città  sia presidiata di notte da un’unica “volante” della polizia incaricata di ogni tipo di controllo».

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