Uccide la moglie e poi si toglie la vita. Ferito il figlio che ha provato a disarmarlo

Redazione,  

Uccide la moglie e poi si toglie la vita. Ferito il figlio che ha provato a disarmarlo
Coltelli e bastoni mostrati a margine della conferenza stampa sequestrati a undici nigeriani fermati per l'aggressione di ieri a Tor Bella Monaca. ANSA/CLAUDIO PERI

Ha ucciso la moglie con almeno tre coltellate. Poi si è dato alla fuga ed è stato ritrovato impiccato ad un cavalcavia dell’autostrada A2. La doppia tragedia è avvenuta all’alba di oggi a San Mango Piemonte, comune del Salernitano che dista undici chilometri dal capoluogo di provincia. Rodolfo Anastasio, 56 anni, li ha percorsi per raggiungere la villetta di viale dei Biancospini nella quale, fino a quale settimana fa, viveva con la moglie Paola Larocca ed i suoi due figli di 32 e 29 anni. Da qualche tempo il loro matrimonio era in crisi ma pare che l’uomo non volesse accettare la fine di quella relazione. Dissidi familiari che, secondo i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Salerno, rappresenterebbero l’origine della lite poi sfociata in omicidio-suicidio. Anastasio, intorno alle 6.30, ha raggiunto l’abitazione di San Mango Piemonte.

Un fatto non inusuale, visto che spesso – pur dormendo in una struttura ricettiva a Salerno – si recava nel comune dei Picentini per fare una passeggiata con i suoi cani. Stamane, però, qualcosa è andato diversamente dal solito. L’uomo ha colpito con un coltello da cucina la moglie, sferrandole tre coltellate in punti vitali. Il fatto è avvenuto all’esterno della villetta a schiera, in una zona di pertinenza della veranda. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione dei due figli che si sono precipitati ma non sono riusciti a fermare il padre. Il 29enne, nel tentativo di disarmarlo, ha riportato una lieve ferita ad un dito. L’altro, dopo aver allertato i carabinieri, ha soccorso la mamma, tentando una corsa disperata verso l’ospedale di Salerno. All’arrivo al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” Paola Larocca non era cosciente. Il suo cuore ha smesso di battere poco dopo il ricovero. Contemporaneamente il marito Rodolfo Anastasio si è dato alla fuga con la sua auto, dirigendosi sul cavalcavia autostradale dell’A2, tra gli svincoli di San Mango Piemonte e Pontecagnano Faiano. Lì, utilizzando una corda, si è impiccato, rimanendo penzolante sulla carreggiata. Una scena macabra, notata dai tanti automobilisti che stavano percorrendo quella tratta. Per recuperare il corpo del 56enne si è resa necessaria la chiusura di un tratto dell’autostrada.

La notizia della doppia tragedia è arrivata presto anche a Salerno dove la famiglia Anastasio gestisce da circa 50 anni una storica attività ristorativa, a due passi dalla centralissima piazza della Concordia. Il sostituto procuratore ha disposto l’autopsia sul corpo delle due vittime.

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