Il patto per il turismo Marina di Stabia-Pompei: «Sfruttiamo il brand degli Scavi»

Tiziano Valle,  

Il patto per il turismo Marina di Stabia-Pompei: «Sfruttiamo il brand degli Scavi»

“Marina di Stabia – Porto di Pompei”, è così che lo scalo turistico di Castellammare si presenterà sul mercato internazionale con l’obiettivo di attrarre maggiori flussi turistici e ampliare il suo piano di sviluppo. L’aggiunta Porto di Pompei al nome di Marina di Stabia consente di sfruttare un brand riconosciuto in tutto il mondo, soprattutto sul mercato americano, quello di riferimento in un momento di conflitto con la Russia, che nell’ultimo decennio aveva garantito l’approdo negli scali italiani della maggior parte dei yatch di lusso. La possibilità di utilizzare il nome Pompei è concessa dalla convenzione firmata nella giornata di ieri dal presidente di Marina di Stabia, Giovanni La Mura, con il primo cittadino della città mariana, Carmine Lo Sapio. Un accordo che prevede enormi vantaggi anche per gli operatori turistici di Pompei, a cominciare dalla possibilità concessa a tutti gli ospiti delle strutture ricettive (Hotel e B&B) della città di poter usufruire di servizi in convenzione – sconti del 50 per cento -, come l’utilizzo della piscina o dello stabilimento balneare che per la prossima estate sarà realizzato nel tratto di spiaggia di corso Alcide de Gasperi in concessione a Marina di Stabia. Un patto vero e proprio tra il porto turistico stabiese e il Comune di Pompei, che potrebbe offrire prospettive anche per la realizzazione delle opere a terra, considerando che come viene ricordato anche dalla convenzione: «La nuova connotazione del Marina, inquadrata all’interno del processo di riqualificazione della linea di costa e di rilancio economico e produttivo, con il completamento delle opere a terra soddisfa pienamente le azioni presenti nel piano di gestione del sito Unesco di Pompei e della relativa Buffer Zone, che appunto suggeriscono lo sviluppo degli approdi turistici già esistenti al fine di incrementare l’offerta, innalzandola qualitativamente, e di favorire l’accesso all’area vesuviana dalla via del mare». La società ha recepito le modifiche al progetto approvate dall’ultimo consiglio comunale e sta lavorando al piano urbanistico attuativo che dovrebbe essere pronto entro la prima metà del 2023. La convenzione firmata dal comune di Pompei ricorda che «Marina di Stabia è parte integrante e significativa di questo complesso Sistema (la Buffer Zone) e nel configurarsi allettante attrattore capace di generare ulteriori investimenti, concorre al reale rilancio di qualità del vasto ambito territoriale in cui gravita». Soddisfatto dell’accordo il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, che esalta la convenzione firmata con Marina di Stabia affermando come la città mariana si è vista conferire «il suo porto». Il primo cittadino si spinge oltre e immagina già le prospettive future di questo piano che nei prossimi giorni saranno discusse nel corso di un incontro con il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «Sarà a Pompei per definire il piano di percorsi del nuovo trasporto via mare», dice Carmine Lo Sapio che già immagina un accordo più ampio «ogni giorno dal porto di Pompei, una ogni ora, partiranno navette via mare che collegheranno la città degli Scavi con le isole del Golfo, di Napoli e di Salerno, e le costiere amalfitana e sorrentina». La fattibilità di quest’operazione sarà verificata nelle prossime settimane. «Come sindaco di Pompei e come consigliere di Città Metropolitana con deleghe specifiche, ritengo questo protocollo un passo importante per l’intero territorio – continua Lo Sapio – In cambio di alcuni servizi che mettiamo a disposizione dei turisti siamo felici di mettere a disposizione di Marina di Stabia il nostro brand per catturare nuove quote sul mercato turistico. Nessuno si senta scippato né usurpato, questa è la logica della sinergia e solo uniti si vincono le sfide del futuro». Quest’ultimo riferimento è alle polemiche sui social network, relative all’aggiunta di Porto di Pompei al nome Marina di Stabia, che si sono scatenate a Castellammare (leggi articolo in pagina). Soddisfatti, intanto, l’arcivescovo Tommaso Caputo e il direttore del Parco Archeologico  di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. «E’ da apprezzare la sinergia messa in campo dal sindaco Carmine Lo Sapio finalizzata a rendere più completa e attrattiva la proposta per i visitatori, facilitandone gli spostamenti, in un frangente storico davvero complicato», ha detto l’arcivescovo di Pompei. «Superare i confini è importante per aggiungere dei tasselli a questo mosaico per rendere l’esperienza dei visitatori più ricca. Per questo ringrazio il sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio», ha detto il direttore generale del parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel. (c)riproduzione riservata

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