Sant’Antonio Abate. Pizzo e minacce al sindaco. Il ras verso il processo

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Sant’Antonio Abate. Pizzo e minacce al sindaco. Il ras verso il processo

Pizzo agli imprenditori, botte agli operai e minacce al sindaco Ilaria Abagnale: conclusione indagini e il ras Luigi Verdoliva unitamente al complice Ludovico Genovese rischiano il processo. Una serie di episodi erano finiti nel report degli inquirenti che avevano seguito i movimenti del gruppo criminale emergente facente capo a Luigi Verdoliva, pregiudicato di 30 anni, ritenuto il mittente di un messaggio intimidatorio destinato proprio al sindaco Ilaria Abagnale. Una vicenda complessa, rispetto anche alle illecite attività intraprese dal ras e affiliati, che hanno tentato di seminare il terrore tra commercianti e imprenditori, arrivando a mettere “bocca” anche sugli appalti pubblici, in particolare sull’intervento di montaggio e smontaggio delle luminarie natalizie che il Comune aveva affidato, previo gara pubblica, a una ditta dell’area Vesuviana. Indizi schiaccianti avevano spedito in cella Luigi Verdoliva, 30 anni, e agli arresti domiciliari Ludovico Genovese, giovane affiliato di 19 anni. E nel registro degli indagati erano, invece, stati iscritti: Antonio Palma, Massimo Cascone, Raffaele Cestaro e Giovanni Sullo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti emergerebbe una chiara volontà degli indagati di intimorire le vittime con frasi del tipo «qui ora comandiamo noi». In particolare, la tentata estorsione alla ditta delle luminarie natalizie aveva fatto alzare l’asticella di allerta in città. Avvicinato il titolare, sarebbe stato proprio Luigi Verdoliva a tentare l’approccio: «Ma non pensate che vi siete comportato da maleducato? Da quando avete montato le luci e ora le state smontando, non vi siete fatto nemmeno vedere alle palazzine» aggiungendo poi «Non avete capito proprio niente, non dovete continuare a lavorare, ve ne dovete andare…ve lo dico un’altra volta, non dovete continuare più e ve ne dovete andare, altrimenti tra poco faccio passare i ragazzi». Impaurito il titolare della ditta aveva raggiunto il Comune e aveva confidato tutto al sindaco Ilaria Abagnale che, velocemente, aveva contattato i carabinieri. Nel frattempo gli operai avevano continuato a smontare le luci natalizie ma erano stati aggrediti da quelli che poi sono stati fermati e identificati quali affiliati del gruppo facente capo a Luigi Verdoliva. «Facesse il sindaco e non il carabiniere e non interferisse con le attività della criminalità locale. Bruciarle l’auto non servirebbe, neanche dare fuoco ai capannoni dell’attività del marito. So io come farla piangere». Un atto intimidatorio che è stato denunciato dal sindaco Ilaria Abagnale una volta che il dipendente le aveva riferito il colloquio avuto con Luigi Verdoliva che, tra l’altro, aveva affermato di conoscere un tecnico del Comune che gli riferiva quanto avveniva nelle stanze istituzionali.

Elena Pontoriero

CRONACA