Alberto Dortucci

Attacco hacker al Comune di Torre del Greco: a rischio tutta la banca dati

Alberto Dortucci,  
Paralizzi i servizi: corsa contro il tempo per «salvare» gli eventi di Natale. La furia del delegato alla digitalizzazione: «Paghiamo i ritardi di anni, serve un cambio di rotta»

Attacco hacker al Comune di Torre del Greco: a rischio tutta la banca dati

Torre del Greco. L’ultimo sopralluogo effettuato dalla polizia postale ha confermato i timori della prima ora: l’attacco hacker sferrato al server principale del Comune rischia di avere pesanti ripercussioni sulle ordinarie attività dell’ente di palazzo Baronale. E perfino le iniziative promosso per le festività natalizie potrebbero subire pesanti battute d’arresto. Ma il vero timore tra i corridoi degli ex Molini Meridionali Marzoli – quartier generale dell’ufficio Ced – è legato alla banca dati, di cui fino a oggi non è stato possibile recuperare neanche una copia di back-up. Tra denunce all’autorità giudiziaria e filo diretto con diverse società specializzate del Nord per provare a ripristinare i sistemi sono passate già 72 ore dalla richiesta di riscatto di 200.000 euro arrivata dal deep web. Il sindaco Giovanni Palomba mantiene la linea dura – il primo cittadino non è disposto a nessuna trattativa con i pirati della rete – ma i servizi ai cittadini rischiano di restare bloccati a lungo. Una vera e propria mazzata dopo il campanello d’allarme suonato lo scorso 25 settembre, quando – in occasione delle elezioni politiche – i server dell’ufficio Ced andarono in blocco, problema poi risolto solo grazie al rapido intervento di una società specializzata della Lombardia, pronta a ripristinare il sistema informatico comunale. Stavolta, invece, il «problema» potrebbe richiedere tempi decisamente lunghi.

La rabbia del delegato

I danni provocati dall’attacco hacker hanno scatenato inevitabili malumori in municipio. In particolare, il delegato alla digitalizzazione Antonio Spierto è un fiume in piena: «Il nostro Comune, caso unico nel panorama nazionale, negli ultimi 10 anni ha sempre mancato scadenze e appuntamenti importanti nel campo della digitalizzazione – tuona l’ex vicesindaco – Un esempio su tutti: solo qualche giorno fa si è provveduto a nominare il responsabile per la Transizione Digitale, con due anni di ritardo rispetto agli Enti di pari livello. Qualche mese fa siamo riusciti a creare il settore Digitalizzazione che, essendo trasversale tra tutti gli uffici ha incontrato e incontra non poche resistenze negli altri uffici comunali». Con risultati sotto gli occhi di tutti. «Dopo l’allarme del 25 settembre – prosegue Antonio Spierto – era stato deciso di implementare con immediatezza il sistema informatico con sistemi potenti e moderni atti a prevenire proprio attacchi di questo genere, diventati frequenti ovunque. Sono state avviate delle interlocuzioni con aziende specializzate, con interventi che richiedevano investimenti economici minimi. Ma non si è fatto più nulla». E il Comune oggi è praticamente bloccato: «La società che fornisce da tempo immemore, grazie a proroghe su proroghe, i software gestionali per i vari uffici non è riuscita a recuperare neanche un dato. In attesa di risolvere la situazione, mi sembra chiaro sia necessario un cambiamento radicale e la discontinuità col passato: ci sono in ballo i fondi del Pnrr, non possiamo perdere la sfida digitale e rischiare di restare intrappolati in un pantano informatico». Ma la prima sfida è adesso. Perché senza il ripristino dell’intero sistema rischiano di saltare tutti i servizi (essenziali) ai cittadini.

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