Alberto Dortucci

Festa del mare a Torre del Greco, veleni sulla gara: accesso agli atti

Alberto Dortucci,  
Il bando aggiudicato alla coop La Bazzarra. La titolare di Centro Onlus attacca: «Procedura anomala»

Festa del mare a Torre del Greco, veleni sulla gara: accesso agli atti
Le Cento Fontane a Torre del Greco

Torre del Greco. Piove sul bagnato per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba. Non bastasse l’ultima tegola giudiziaria legata all’affidamento dell’appalto per la raccolta dei rifiuti in città – il primo cittadino è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini per turbativa d’asta – nuove ombre si allungano sulle procedure promosse dall’ente di palazzo Baronale per organizzare iniziative e rassegne per le prossime festività natalizie. Sotto i riflettori è finito, in particolare, il bando relativo alla seconda edizione della Festa del Mare: un evento fortemente voluto dalla pasionaria della maggioranza Carmela Pomposo e dall’assessore al demanio Annarita Ottaviano per rivitalizzare la zona delle Cento Fontane, ma ora fortemente a rischio.

La procedura in ritardo

Rispetto all’edizione dello scorso anno, l’amministrazione comunale è partita – complice l’approvazione della manovra di bilancio solo a luglio – in netto ritardo e a complicare gli iniziali piani dell’accoppiata rosa della maggioranza (l’evento doveva essere organizzato per l’ultimo fine settimana di settembre) i primi due flop del bando promosso dalla super-dirigente Claudia Sacco: nessuna proposta idonea e gara da rifare. Al terzo tentativo, poi, l’appalto è stato aggiudicato alla coop La Bazzarra con provvedimento licenziato lo scorso 15 novembre. Tutto apposto? Niente affatto.

L’accesso agli atti

Sulla procedura adottata dall’ente di palazzo Baronale si sono accesi i fari dell’associazione Centro Onlus, in passato organizzatrice di diverse manifestazioni promosse dal Comune. La legale rappresentante – alla luce di presunte anomalie e irregolarità degli atti – al termine di un fitto carteggio con i competenti uffici comunali ha avanzato richiesta di accesso agli atti per fare piena luce sulla valutazione delle proposte da parte della commissione di gara. Non solo: «Si segnala un’altra incresciosa anomalia relativa alla presentazione delle offerte – si legge nella nota inviata da Centro Onlus al Comune – Ci è stato confermato che l’ufficio protocollo, in palese violazione delle norme sulla privacy, apre i progetti non solo prima della commissione di valutazione, ma addirittura prima del termine di scadenza per cui in teoria si potrebbero favorire eventuali concorrenti amici». Di qui, la richiesta di visionare tutti gli atti della procedura di gara e di procedere alla revoca in autotutela dell’intero bando. Ovvero, visti i tempi stretti, cancellare la Festa del Mare dagli appuntamenti di fine anno in città.

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