Sant’Antonio Abate. Abusivismo edilizio, ruspe alla ItalButter

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Sant’Antonio Abate. Abusivismo edilizio, ruspe alla ItalButter

Un elenco di sette abusi edilizi rilevati all’interno dell’area dello stabilimento ItalButter con sede in via Scafati. Un sopralluogo avvenuto alcune settimane fa ha fatto scattare l’ordinanza di demolizione delle opere realizzate in “assenza di autorizzazione”, così come verbalizzato dagli agenti della polizia municipale. Strutture fuorilegge che, in effetti, risalirebbero in parte a dicembre del 2010 e, nonostante l’ingiunzione al ripristino dei luoghi, nulla è stato fatto da parte dei responsabili. A distanza di dodici anni i caschi bianchi, unitamente ai tecnici comunali, hanno avviato un massiccio monitoraggio nelle aree dove persistevano gli abusi edilizi, per constatarne l’avvenuto abbattimento. Quindi, varcando l’ingresso dello stabilimento ItalButter alle “vecchie” irregolarità se ne sarebbero aggiunte altre. In particolare alla «realizzazione di un locale deposito avente apertura sui lati est ed ovest costituita da struttura in ferro e copertura in lamiera, in aderenza e precisamente sul lato sud della cabina Enel» come evidenziato nel verbale, si conterebbero ulteriori irregolarità aggiunte, ovvero: la chiusura perimetrale della tettoia del locale principale con lamiere in ferro e creazione di vano di accesso; la realizzazione di tettoia a copertura degli impianti tecnologici con struttura in ferro e copertura in lamiera; l’apertura di porta di collegamento di accesso ad alcune celle frigo sull’area che accede all’interno di un capannone oggetto di notizia di reato già a dicembre del 2010. E ancora: in aderenza agli uffici sono stati installati altri due Silos per stoccaggio panna in acciaio, poco discosto è stato installato un altro macchinario di aspirazione; cambio di destinazione d’uso di un fondo in area di parcheggio da cui si accede all’opificio da via Scafati, con creazione di varco carrabile di accesso d’ingresso con muratura di recinzione e sovrastante ringhiera in lamiera. Infine: posizionati altri silos di varie altezze, su una parte di essi è stata realizzata una tettoia. Diverse le strutture realizzate all’interno dell’azienda ItalButter e ritenute «prive di titolo abilitativo, per cui si deve provvedere alla demolizione delle medesime ed assicurare il rispetto delle norme legislative e regolamentari violate», è precisato nella notifica di ingiunzione destinata agli amministratori giudiziale e unico e ai tre comproprietari che dovranno ripristinare lo stato dei luoghi nel tempo stabilito. Un successivo controllo sarà effettuato entro tre mesi per accertarne l’esecuzione della rimozione delle opere non conformi, altrimenti si procederà con una sanzione amministrativa pari a 20mila euro per aver disatteso l’ordinanza emessa dal Comune.

Elena Pontoriero

CRONACA