Rischio crolli al Belvedere di Castellammare: i turisti sfidano i pericoli

Michele De Feo,  

Rischio crolli al Belvedere di Castellammare: i turisti sfidano i pericoli

Cittadini e turisti sfidano l’ordinanza di chiusura del Belvedere, scavalcando le recinzioni e affacciandosi sul terrazzamento a rischio crollo. Le belle giornate di sole che ancora offrono un cielo limpido e permettono di ammirare la vista panoramica del Vesuvio non hanno fermato turisti e residenti, soprattutto minorenni, a scavalcare le recinzioni apposte sul belvedere di Pozzano. Una situazione che si ripete ogni giorno. Basta passare con la propria auto in Via Panoramica per notare i tanti incoscienti che si affacciano sul terrazzamento a rischio crollo per scattare delle foto ricordo. Un atteggiamento di sfida che si realizza quotidianamente con la complicità dell’assenza di controlli da parte dei vigili urbani: «si dà incarico a tutti gli organi di polizia stradale di osservare e far rispettare il presente provvedimento» – si legge nell’ordinanza di chiusura del sette novembre- «nei confronti di eventuali trasgressori, trovano applicazioni le sanzioni previste». Un provvedimento entrato in vigore il 7 novembre, firmato dal comandante della polizia municipale di Castellammare di Stabia, Antonio Vecchione, che ha disposto la chiusura del belvedere di Pozzano per l’accertamento di crolli di massi direttamente su Via Acton, causati dall’abbandono della politica e dal degrado in cui viveva una delle maggiori attrazioni turistiche della città. L’ennesima risorsa che a Castellammare diventa e si trasforma in problema. Un sentimento di frustrazione nei confronti delle potenzialità inespresse della città avvertito non solo dai cittadini stabiesi ma denunciato anche dai turisti, che riempiono le pagine di tripadvisor con commenti negativi. Tante considerazioni e denunce che partono dallo stesso punto di vista: «Un peccato, Castellammare è una bellissima città ma è abbandonata». Ma se sul Belvedere il problema sono gli irrispettosi delle leggi, più preoccupante è la situazione su Via Acton. La strada, che rappresenta una delle porte di ingresso alla città, dovrebbe essere chiusa al traffico, sia pedonale che automobilistico, dal 18 ottobre con ordinanza emessa dalla città metropolitana per l’accertato rischio frana e il conseguente pericolo di passanti e automobilisti di subire danni.  Dopo le forti piogge di questi giorni sono numerosi i punti in cui il marciapiede che costeggia la strada, percorso ogni giorno da molti cittadini, è ostruito da terriccio, massi e vegetazione che si è staccata dalle pareti montuose. Un enorme masso è in procinto di staccarsi dalla parete visto che tutto il terreno sottostante è completamente franato. Una situazione simile la si vive lungo la statale di Pozzano, abbandonata da anni dalla politica e che attualmente vive in uno stato di abbandono assoluto.

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