Il Santa Maria La Carità vola, nei piani c’è la D

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Il Santa Maria La Carità vola, nei piani c’è la D

Dalla Lega Pro con la Turris alla Promozione con il Santa Maria La Carità. Vincenzo D’Oriano è il volto nuovo del calcio cittadino sammaritano. Dalla scorsa estate, dopo aver lasciato il ruolo di vice presidente del club corallino, ha deciso di continuare a fare calcio in proprio avviando un progetto tutto suo in una realtà piccola ma che ha uno stadio comunale di recente costruzione. Un asset non di poco conto per chi oggi intende investire nel mondo del pallone, specialmente dalle nostre parti dove molte società dilettantistiche non hanno un terreno di gioco sul quale allenarsi oppure giocare le partite la domenica in campionato. Presidente, può spiegarci come è nata la sua idea di lasciare la terza serie professionistica per puntare tutto su una squadra di Promozione di una piccola cittadina come Santa Maria la Carità. Diciamocela tutta: la sua è stata una scelta molto coraggiosa… “Avevo già in mente da qualche anno di prendere il Santa Maria La Carità. Essendo stato vice presidente della Turris fino allo scorsa stagione questo non mi era possibile, ma avevo fatto questa promessa di venire qui qualora avessi lasciato Torre del Greco. Prima di accettare, avevo fatto delle premesse. Nello specifico un impianto sportivo e devo dire che l’ho trovato. Ho avuto modo anche di parlare con le istituzioni cittadine che hanno subito dato sostegno al mio progetto”. Il suo primo passo è stato quello di ampliare lo stadio con uffici e varie aree dedicate alla società. Un segno tangibile che a Santa Maria la Carità non vuole essere di passaggio ma intende costruire qualcosa di duraturo per il futuro. “Negli anni scorsi avevano pensato a portare avanti il progetto tecnico legato alla squadra non curando invece uno stadio inaugurato non più tardi di qualche anno fa. La prima cosa che abbiamo fatto è stata la ristrutturazione degli spogliatoi. Poi, successivamente, si è provveduto a fare un’area bar, stampa dando un’organizzazione vera. Questo per dare un segnale anche alla città delle nostre intenzioni. Una società va curata sotto tutti i punti di vista. La base di tutto resta il settore giovanile per arrivare alla prima squadra”. Come è stata l’accoglienza della città sotto l’aspetto di sponsor e tifo? “I sammaritani sono un po’ scettici sul nostro progetto. In questa fase iniziale non hanno aderito alla grande, ma sono fiducioso che con i risultati faremo avvicinare tanti imprenditori presenti sulla zona. L’aiuto principale viene dal Comune. Al momento non abbiamo grandi sponsor, ma sono sicuro che arriveranno. Anche la tifoseria come numeri non è ancora quella che vorrei ma piano piano convinceremo con lavoro e risultati. Capisco questa diffidenza iniziale nei miei confronti. Non sono conosciuto in città ma voglio dimostrare, in parte lo stiamo già facendo, che il mio intento è quello di fare un calcio sostenibile ed ambizioso”. Come sta vivendo la prima volta da Presidente e soprattutto da capolista? “Vivo tranquillamente, non mi esalta questa situazione. Avendo vissuto il calcio professionistico so come gestire un po’ tutto. Posso dire che insieme al direttore stiamo già gettando le basi per il futuro. Come detto, vogliamo arrivare il più lontano possibile. Siamo partiti con l’obiettivo di raggiungere i play off. Oggi la classifica dice che siamo primi, ma il campionato è molto lungo. Non ci poniamo limiti senza però mai perdere l’umiltà”. Qual è il suo sogno nel cassetto? “Tutti abbiamo dei sogni nel cassetto. Sarebbe strano se non fosse così. Per quanto mi riguarda, il mio sogno è vedere un giorno il mio Santa Maria La Carità disputare il campionato di serie D. Sarebbe qualcosa di straordinario. Questo però passa dalla risposta imprenditoriale che ci darà la città negli anni futuri. Adesso c’è da pensare a questo campionato di Promozione. Per tutte le altre cose c’è tempo. I sogni è giusto che ci siano ma non dobbiamo assolutamente perdere di vista la realtà”.

Bruno Galvan

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