Illuminazione pubblica e mensa scolastica, servizi-disastro a Castellammare

Tiziano Valle,  

Illuminazione pubblica e mensa scolastica, servizi-disastro a Castellammare

Illuminazione pubblica e mensa scolastica sono le spine della gestione commissariale, che non riesce a dare una svolta in servizi fondamentali per i cittadini. Sono tante le lamentele che ogni giorni vengono indirizzate agli uffici comunali da parte di persone stanche di problemi che non trovano soluzione.  «In via Lattaro siamo al buio da una settimana», denuncia Pietro residente nella strada della periferia di Castellammare di Stabia. «Abbiamo sollecitato più volte il Comune, ma nessuno è intervenuto per ripristinare l’illuminazione che è necessaria in una zona dove la scarsa visibilità può favorire incidenti e aumentare il rischio di furti», continua la protesta. Quello del mancato funzionamento dell’impianto di pubblica illuminazione è problema che non riguarda solo la periferia, ma anche la villa comunale di Castellammare di Stabia che è rimasta completamente al buio nel fine settimana. Al danno – in particolare per le attività commerciali – di non avere una città illuminata a festa per le festività natalizie, si aggiunge anche la beffa dei semplici lampioni che restano spenti creando un clima davvero funereo attorno a quella che è la zona più attrattiva della città, anche per i residenti dei paesi limitrofi che arrivano quotidianamente per fare una passeggiata. Numerose le segnalazioni arrivate a Palazzo Farnese, ma nessun intervento concreto per risolvere il problema. Viene subito rinviato invece l’avvio della mensa scolastica. Quando manca ormai meno di un mese alla fine del primo quadrimestre, i bambini di Castellammare di Stabia non hanno ancora potuto mangiare una volta a scuola. Una svolta sembrava essere arrivata la settimana scorsa con l’annuncio della partenza del servizio dal 23 novembre. E invece, nella giornata di ieri, alcune scuole hanno comunicato il rinvio. Alla scuola Panzini – secondo una circolare della dirigente – si dovrebbe partire dal prossimo 28 novembre. Mentre per quanto riguarda l’istituto comprensivo Karol Wojtyla il rinvio è a data da destinarsi. «Sono intervenuti i tecnici per la verifica delle cucine, dal sopralluogo sono emersi diversi problemi tra i quali la mancanza dell’impianto di rilevazione per le fughe di gas. Trattandosi di problemi che mettono a rischio la sicurezza dei bambini e del personale, è stata inviata comunicazione all’ufficio scuola per la soluzione del problema», recita l’avviso diramato dalla scuola, che a questo punto potrebbe vedere la partenza del servizio solo all’inizio del prossimo anno. Non è da escludere il rinvio della mensa scolastica anche in altri istituti e a questo punto c’è da interrogarsi seriamente sulla mancata attivazione di un servizio che è fondamentale per le famiglie, in particolare quelle dove entrambi i genitori lavorano e spesso sono costretti a organizzare la loro giornata in base agli orari d’ingresso e di uscita dei bambini dagli istituti. Un flop a cui bisognerà provare a porre rimedio almeno a partire dal prossimo anno scolastico.

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