Andrea Ripa

Inquinavano l’ambiente: sequestri per mezzo milione di euro nelle aziende del Vesuviano

Andrea Ripa,  

Inquinavano l’ambiente: sequestri per mezzo milione di euro nelle aziende del Vesuviano

Violazioni delle normative ambientali, capannoni non a norma e mancato rispetto del territorio. Sequestri per circa mezzo milione di euro nelle aziende – alcune fuorilegge anche sotto l’aspetto amministrativo – finite sotto la lente di ingrandimento dei militari dell’Esercito Italiano: il bilancio dell’operazione Terra dei Fuochi, coordinata dagli uffici della prefettura di Napoli, nel Vesuviano mette ancora in risalto lo scarso «feeling» che hanno alcune realtà imprenditoriali del territorio con le normative ambientali. Nella rete degli accertamenti negli ultimi giorni sono finite numerose attività della zona vesuviana che, con ordinanza della Questura di Napoli, sono state poste sotto sequestro. Cinque in tutto tra i Comuni di Sant’Anastasia, San Gennaro Vesuviano, Ottaviano e Somma Vesuviana. Denunciati alla procura sette imprenditori, sette pure i veicoli aziendali – si tratta di mezzi per il lavoro – finiti sotto sequestro a seguito degli accertamenti condotti anche dalla guardia di finanza, dagli agenti della polizia municipale, dai carabinieri di Ottaviano e Somma Vesuviana e dagli uomini in divisa del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano. Dall’abusivismo edilizio al mancato smaltimento dei rifiuti, anche speciali, da parte di aziende tessili e altre realtà produttive della zona. Riflettori accesi da parte delle forze dell’ordine impegnate nella task force per la tutela dell’ambiente anche sulle attività di carrozzeria e officine meccaniche dell’hinterland. Ma non c’è solo questo, controlli contro il trasporto dei rifiuti sono stati effettuati in tutto l’hinterland e anche nella provincia di Caserta. L’operazione coordinata dalla prefettura e che ha visto l’impiego delle forze dell’ordine, a ogni livello, dei territori finiti sotto controllo, si è concentrata tra le provincie di Napoli e Caserta. Con il costante monitoraggio e presenza delle pattuglie sul territorio, il Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano ha dato un forte impulso all’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali. Infatti, controlli e verifiche, a tappeto, hanno portato a vari fermi per identificazione in diverse località note per lo sversamento di rifiuti. In totale sono stati fermati in flagranza 5 autoveicoli e sanzionate 6 persone, per un totale di circa 30.000 euro e 2 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Molteplici le irregolarità, dal trasporto e sversamento illecito di rifiuti, materiali illecitamente detenuto e scarti   di lavorazione oltre a violazioni del Codice della Strada. I comuni interessati sono stati San Giuseppe Vesuviano, Castel Volturno, Torre del Greco, Marcianise ed in ultimo Frignano. «L’impegno delle donne e degli uomini dello Stato nella “Terra dei Fuochi” non si ferma e mette a segno importanti colpi contro l’illegalità, l’abusivismo, lo smaltimento illecito di rifiuti e il malaffare, a favore e in difesa di cittadini e territori», fanno sapere dalla prefettura di Napoli attraverso una nota.

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