Alberto Dortucci

Corsa al voto a Torre del Greco, al via la volata Mennella-Borriello

Alberto Dortucci,  
Il Pd rompe gli indugi: il candidato sindaco è il vicepresidente di Gori, pupillo del consigliere regionale Casillo. L’ex primo cittadino già in campo da aprile. Dietro le quinte Palomba sogna il bis, Ciavolino resta alla finestra

Corsa al voto a Torre del Greco, al via la volata Mennella-Borriello
Mennella, Borriello e Palomba

Torre del Greco. Il Pd rompe gli indugi e lancia il suo candidato a sindaco in vista della corsa alle urne del 2023: toccherà a Luigi Mennella – vicepresidente di Gori e pupillo del consigliere regionale Mario Casillo – provare la scalata alla guida di palazzo Baronale, a 10 anni dall’ultimo successo elettorale dei democrat all’ombra del Vesuvio. L’avvocato di 62 anni è il primo sfidante di Ciro Borriello, l’ex primo cittadino già in campo dallo scorso mese di aprile per riprendere la fascia tricolore indossata tra il 2007 e il 2012 e tra il 2014 e il 2017. Ma dietro le quinte non si fermano le grandi manovre di Giovanni Palomba: a dispetto dei risultati ottenuti durante il proprio mandato, il mobiliere di via monsignor Felice Romano punta al bis con il sostegno dei fedelissimi della sua attuale maggioranza.

L’investitura dem

La candidatura a sindaco di Luigi Mennella è stata ufficializzata durante il dibattito «Il nuovo Pd riparte dal territorio» organizzato all’interno del circolo sociale Guido Mazza, la nuova «casa» dei dem della città del corallo. Un appuntamento diventato – complice la presenza di vari pezzi da Novanta del colosso del centrosinistra, a partire dall’onorevole Lello Topo per finire a Loredana Raia passando proprio per Mario Casillo – l’occasione «giusta» per mettere a tacere i rumors relativi ai «soliti ritardi» del Pd sulla scelta del leader intorno a cui costruire la coalizione per puntare a guidare la quarta città della Campania: «Oggi chiudiamo la prima fase di un percorso iniziato a fine luglio – le parole del segretario cittadino Salvatore Romano – e indichiamo in Luigi Mennella il nostro candidato a sindaco». Una scelta «benedetta» da Loredana Raia: «Abbiamo imparato dagli errori del passato e maturato una scelta corale – l’estrema sintesi  del vice-presidente del consiglio regionale – A Luigi Mennella spetterà il compito di costruire una squadra quanto più larga e laica possibile». Una «missione» raccolta con entusiasmo dal vicepresidente Gori, già proiettato a una serie di incontri «per scrivere, insieme a chi vorrà, il programma da presentare alla città».

Parterre di lusso

Tra gli «spettatori interessati» al dibattito diversi volti noti della politica cittadina: i consiglieri comunali Nello Formisano, Ciro Accardo, Vittorio Guarino, Ciro Piccirillo, Simone Gramegna e Iolanda Mennella – cugina del neo-candidato sindaco, oggi seduta tra gli scranni della maggioranza targata Giovanni Palomba – nonché l’attuale assessore ai lavori pubblici Felice Gaglione e l’ex delegato al cimitero Ferdinando Guarino fino al marito di miss mille voti Alessandra Tabernacolo. E poi l’avvocato Gennaro Torrese – fondatore della lista Nova Civitas – il vicesegretario nazionale dei repubblicani Salvatore Piro e i rappresentanti locali di Psi e Articolo Uno. Tutti, evidentemente, incuriositi dal «nuovo Pd» made in Torre del Greco.

Gli aspiranti outsider

Accanto ai due «big» già pronti alla sfida, proseguono gli incontri finalizzati alla costruzione di progetti alternativi. Se Giovanni Palomba lavora sotto traccia – così come Valerio Ciavolino – il soldato Luigi Caldarola porta avanti con il terzo polo il discorso per una coalizione civica in grado di rappresentare la vera novità del voto 2023.

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