R-History di Varnelli. Il cibo diventa cultura

Redazione,  

R-History di Varnelli. Il cibo diventa cultura

Francesco Varnelli lancia un nuovo format ristorativo presso il suo bistrot al centro di Pompei, nei pressi degli Scavi. Si chiamerà R-History ed è una serie di appuntamenti enogastronomici dedicato ai piatti tradizionali ed alle eccellenze, in prevalenza, delle aree interne (borghi montani e collinari) della Campania. L’evento, oltre alla cena con un menù ispirato alla cucina tradizionale di queste aree, prevede momenti culturali con la presenza di testimonial di queste tradizioni e prodotti che racconteranno storie incredibili. Non mancheranno momenti artistici e di intrattenimento.

Durante la prima delle tre serate nelle quali sarà possibile trovare questo menù alternativo brandizzato R-History, si svolgerà la cena completa con tutte le pietanze a menù mentre per le due successive serate le persone potranno sceglierne anche una sola fino ad esaurimento scorte, chiaramente limitate. R-History è un appuntamento che si realizza una volta al mese lungo i tre giorni del week end ed è stato ideato, oltre che dal giovane imprenditore Francesco Varnelli, dal fiduciario Slow Food Agro Nocerino Sarnese, il giornalista Marco Contursi, ed Umile Coppola della Media Club. Si parte Venerdì 9 dicembre alle ore 20,30 con la serata dedicata al Cilento, per raccontare la parte interna di questo straordinario e vasto territorio noto principalmente per le sue bellezze costiere ma altrettanto ricco di eccellenze nella sua parte pedemontana. Tra borghi e oasi naturalistiche vengono custodite tradizioni centenarie e prodotti agro alimentari di altissimo pregio. Va inoltre ricordato che Il Cilento ospita la casa della Dieta Mediterranea. Da Castellabate a Novi Velia, luoghi suggestivi che hanno ispirato questo primo appuntamento ma soprattutto questo ricco menù.

Menu tipico cilentano

Soppresata di Gioi e salsiccia secca del Piccolo Salumificio di Gioi, attualmente l’unico che produce ancora la soppressata di Gioi, presidio Slow Food; fichi bianchi sott’olio di Giuseppe Pastore, detto l’alchimista del Cilento;  mozzarella nella mortella (antico formaggio a pasta filata, avvolto nelle foglie di mirto selvatico che fungeva da contenitore quando non esisteva la plastica) e cacioricotta di capra con fico balsamico dell’azienda agricola Le Fontanelle, che trasforma solo il latte delle proprie capre. Cicci maritati, antica zuppa benaugurale fatta di legumi e cereali.  Fusilli al ragù di castrato, pasta fatto a mano col ferretto per il tipico formato di pasta fresca del Cilento;  Sfrionzolo, antico piatto contadino del giorno dell’uccisione del maiale che vedeva la carne del porco appenano macellato unirsi a patate e peperoni sottaceto. Panettone pizza doce, lievitato natalizio che ricorda la torta tradizionale cilentana dei giorni di festa della premiata pasticceria La Ruota di Perdifumo. Da bere, Matta spumante, Azienda Case bianche, spumante rifermentato in bottiglia secondo il metodo ancestrale, Fiano Vigna Castello e aglianico Giropoggio Cantina Verrone, tra i vigneti più spettacolari del Cilento; liquore al fico sempre di Giuseppe Pastore , dato dall’infusione del fico bianco cilentano. Per maggiori informazioni e su come prenotare è possibile visitare la pagina facebook R-history e Varnelli Bistrot Pompei oppure chiamare al numeri 081.1808.7876.

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