Il vice presidente dell’Anci, Buonajuto: “Affidare ai sindaci le risorse per la sicurezza”

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Il vice presidente dell’Anci, Buonajuto: “Affidare ai sindaci le risorse per la sicurezza”

“Affidiamo ai sindaci la responsabilità di investire le risorse per la sicurezza attraverso l’istituzione di un fondo unico che sarà distribuito in base alle dimensioni e alle peculiarità di ogni singolo territorio e che ogni amministrazione può investire come ritiene”  è la proposta lanciata da Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale dell’Anci in occasione dell’assembla nazionale in corso di svolgimento a Bergamo. “I sindaci sono da sempre in prima linea per la sicurezza del territorio, siamo i destinatari di tutte le istanze dei cittadini. Credo che la sicurezza delle nostre città, dei nostri territori debba avvenire con un investimento duplice: di sicuro aumentando gli investimenti in prevenzione; penso alla videosorveglianza e all’incremento dell’organico della Polizia Locale. Ma sono fermamente convinto che dobbiamo investire in sicurezza anche con il coraggio di combattere il disagio e la povertà, dove spesso si annida l’illegalità, riqualificando le periferie e creando luoghi di aggregazione; ed anche andando nelle scuole per insegnare ai giovani che il futuro ci appartiene e dobbiamo averne cura.” – spiega il primo cittadino di Italia Viva. Durante l’appuntamento che si sta tenendo a Bergamo ha parlato anche il presidente nazionale, sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Le risposte ottenute dal governo e dalla premier Giorgia Meloni credo siano state positive, ma verificheremo anche i loro impegni come i cittadini verificano i nostri”. Lo ha detto il presidente nazionale di Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, chiudendo i lavori della tre giorni di assemblea nazionale dell’Anci che si è tenuta a Bergamo. “Noi con il governo lo faremo, ma siamo positivi rispetto alle prime indicazioni, sul decreto accise, sulle risorse per l’energia e su alcuni elementi che iniziano ad emergere sia dalla legge di bilancio, sia dagli impegni presi sulla responsabilità dei sindaci”, ha spiegato. “Come ho detto al presidente Meloni, il fatto che qui si siano alternati 20 esponenti del governo, tra ministri e sottosegretari, significa che è stato riconosciuto sia il ruolo dei sindaci sia quella centralità all’interno del sistema istituzionale del nostro paese, che è rappresentata dalla rete dei Comuni”, ha sottolineato ancora il presidente di Anci Antonio Decaro concludendo la tre giorni di assemblea nazionale. “Le risposte che abbiamo ottenuto dal governo e dal presidente Meloni, credo siano state positive, però le ho detto che noi siamo abituati a dare risposte ai nostri concittadini che verificano il nostro impegno – ha aggiunto – . Verificheremo anche noi i loro impegni”. Poi Decaro ha citato i film di Don Camillo e Peppone. “C’è un episodio in cui Peppone dice, ‘io non mi fido nemmeno di me stesso’, e Don Camillo gli fa una domanda: ‘ma di me ti fidi?’. Peppone gli risponde ‘non lo so’. Era un modo per dire che mi fido, che ho affetto per te ma che comunque voglio verificare – ha proseguito -. È quello che faremo noi con il governo”.

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