Andrea Ripa

Alta tensione a Poggiomarino, i dipendenti del Comune proclamano lo stato di agitazione

Andrea Ripa,  

Alta tensione a Poggiomarino, i dipendenti del Comune proclamano lo stato di agitazione

Le tensioni negli uffici del Comune di Poggiomarino si trascinano da tempo. Il mancato completamento dei documenti utili per riconoscere i premi produttività ai dipendenti del municipio di piazza De Marinis hanno scatenato non poche polemiche tra funzionari e dirigenti. Tanto da sfociare nella proclamazione dello stato di agitazione, comunicata ieri al prefetto di Napoli, Claudio Palomba, a cui le organizzazioni sindacali hanno anche inviato un dossier sulle numerose comunicazioni – ignorate dai vertici dell’Ente, a tutti i livelli – per provare a risolvere una problematica che ora rischia di sfociare in azioni più forti. Al centro della questione la mancata compilazione delle schede di valutazione – atti da consegnare entro marzo – per l’assegnazione dei premi per l’anno 2021 ai dipendenti del Comune. Nonostante le numerose richieste, anche agli amministratori, le documentazioni sembrano essere state «dimenticate» dai dirigenti. «L’amministrazione comunale di Poggiomarino da mesi non risponde alle richieste avanzate dai sindacati e fino a oggi non ha mai convocato la delegazione trattante per l’anno 2022, nonostante le richieste e gli obblighi previsti dalla normativa vigente. – si legge nel documento a firma dei sindacalisti Feliciello, Pagano e Micillo, rispettivamente delegati di Cgil, Cisl e Uil – Inoltre i funzionari responsabili si ostinano a non voler redigere le schede di valutazione anno 2021 dei dipendenti, nonostante vi fosse l’obbligo di consegnarle entro il 31 marzo 2022. Tale atteggiamento ostativo posto in essere dai responsabili ha impedito ai lavoratori di percepire la performance relativa all’anno 2021 e altri istituti contrattuali collegati alle schede di valutazione». Allo stesso tempo i lavoratori «denunciano» un mancato confronto, fatto di silenzi e richieste ignorate da parte dei dirigenti competenti. «Si stigmatizza l’atteggiamento di chiusura totale assunto nei confronti dei sindacati che non ha fornito alcun riscontro alle reiterate richieste delle organizzazioni dei lavoratori che da mesi chiedono invano la convocazione della delegazione trattante. Tale inspiegabile atteggiamento assunto dalla parte pubblica ha portato a un blocco totale della contrattazione. In ogni caso tale situazione determina una condotta antisindacale, dove azzera le prerogative riconosciute alla rappresentanza sindacale unitaria e a alle organizzazioni sindacali chiamate a sottoscrivere accordi decentrati sino a oggi non riscontrati o raggirati. Da qui la decisione che per adesso rappresenta il primo passo formale in merito alla questione. I dipendenti pertanto hanno «proclamato» lo stato di agitazione,chiedendo l’intervento del prefetto al fine di «evitare disservizi, ristabilire la legalità e le corrette relazioni».

CRONACA