Castellammare. Disastro a Pozzano, lidi spazzati via: danni incalcolabili

Michele De Feo,  

Castellammare. Disastro a Pozzano, lidi spazzati via: danni incalcolabili

«Una situazione catastrofica, se necessario saremo pronti a chiedere lo stato di calamità. Stiamo ancora contando i danni e per il prossimo weekend le previsioni meteo non sono incoraggianti. Piove sul bagnato». È Francesco Del Giudice a parlare, vice presidente dei balneari stabiesi, che nei prossimi giorni radunerà i propri associati per delineare una strategia comune di ripresa: «Nei prossimi giorni ci raduneremo anche insieme ai sindacati della nostra categoria – dice Del Giudice – Se necessario chiederemo lo stato di calamità naturale, perché i danni che abbiamo subito sono enormi». “Madre Natura da, Madre Natura toglie”. È un detto storico, forse quello che meglio descrive la situazione dei cittadini e imprenditori di Castellammare di Stabia che nelle ultime ore sono stati costretti a fare la conta dei danni che il Ciclone Poppea ha causato sul territorio stabiese. Fino a qualche settimana fa più volte si era parlato del prolungarsi dell’estate e delle massicce presenze di turisti e residenti che fino alle prime settimane di novembre, soprattutto durante i weekend, prendevano ancora d’assalto le spiagge di Pozzano e del lungo mare di corso Alcide De Gasperi. Un fenomeno, quello del bagno di novembre e di quello in maschera di Halloween, diventato una vera e propria moda e non più solo un rito per i più temerari. Il tutto è stato favorito da un aumento medio delle temperature del mese di ottobre e della crescita esponenziale del tasso di umidità e la diminuzione delle precipitazioni, dati che hanno causato un clima tardo primaverile in quello che, sulla carta, dovrebbe essere il mese autunnale che apre le porte all’inverno. Infatti, stando alla banca dati del portale www.meteo.it, le temperature medie del mese di ottobre a Castellammare e su tutta la provincia sud di Napoli, si sono alzate di 2 gradi centigradi rispetto ad ottobre 2021, passando dai 18 gradi dello scorso anno ai circa 20 in quello corrente, con massime di 22 gradi e minime di 18, e l’aumento del tasso di umidità del 10 per cento, passato dal 70,1 dello scorso anno al 79,2 di ottobre 2022. In più, notevole è stata la diminuzione di precipitazioni sul territorio del 60 per cento. Se madre natura ha regalato tutto questo, con il ciclone Poppea ha consumato la sua vendetta provocando danni enormi in tutta la città. A farne le spese più grandi purtroppo sono stati i concessionari dei lidi di Pozzano che hanno visto distrutte pedane e divorate le proprie spiagge dalle mareggiate di martedì. Un settore che a livello nazionale aspetta un intervento del governo sulla riforma delle concessioni balneari per continuare a svolgere e vedersi tutelato il proprio lavoro. Nel 2024, infatti, tutte le concessioni in vigore andranno a bando, con il rischio di effettuare lavori di manutenzione straordinaria e perdere il diritto di usufruire di un bene che lui stesso ha sistemato. Devastante è la situazione trovata ieri mattina dalla famiglia Buonomo, Alfonso e Bartolomeo, padre e figlio, che insieme da anni hanno in concessione il lido la Limpida, dove le onde del mare hanno distrutto le 2 pedane del lido in cemento armato: «I danni sono incalcolabili, i danni economici incredibili – dicono i fratelli Buonomo sconsolati – Visto i lavori da fare la prossima stagione è completamente compromessa, siamo fuori con i tempi ed economicamente. Anche perché quest’anno è l’ultimo di concessione. L’anno prossimo ripubblicano i bandi e non sappiamo se riusciamo a rientrare con le spese. Pensiamo di non riaprire. Solitamente ci organizziamo già per febbraio per montare tutto per l’anno successivo, mese in cui dovrebbero essere completati i lavori ordinari di manutenzione, ma questi danni vanno ben oltre lo straordinari». Uno dei lidi più colpiti è stato il Famous Beach, con 200mila euro di danni tra quelli a terra e a mare: «Il mare ha distrutto tutte le scogliere e mangiato l’arenile, bar, spogliatoi e tante attrezzature sono andate perse. Avere questi problemi è uno dei rischi del mestiere ma il problema è che tra 2 anni le concessioni andranno a bando – dice De Simone, titolare dello stabilimento – Se io ora svolgo i lavori non rientrerò nelle spese, se invece li effettuò c’è il rischio che qualcuno usufruisca di un bene che io ho risistemato. Attendiamo un passo dal governo al più presto». Grandi i danni a Corso Alcide De Gasperi dove, all’altezza del palazzo dei tedeschi, la mareggiata ha distrutto tutta la fascia muraria che affacciava sul mare. (c)riproduzione riservata

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