“La spending review per i Comuni? E c’è da meravigliarsi? A me era chiaro che siccome a Roma non hanno neanche un euro cercheranno di sottrarre tutto quello che si può sottrarre al Mezzogiorno d’Italia, al sistema delle autonomie. Ma bisogna combattere, non è che scopriamo in ritardo l’orientamento del governo”. Lo dice, a margine di una visita nella nuova Stazione Marittima di Napoli, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Passano pochi minuti, durante la stessa giornata e il ministro Salvini che si trova in Campania per un appuntamento elettorale, replica a stretto giro. “Ero prima a Napoli con De Luca, che dice che il problema della Campania sono Lega e Autonomia. Io penso che per molti campani il problema siano De Luca e i politici chiacchieroni che per 50 anni hanno preso i voti senza fare quello che dovevano” dice Matteo Salvini. “Se la sanità, le infrastrutture e le scuole non funzionano – ha aggiunto – non è colpa della Lega che non ha mai governato nemmeno per 5 minuti in Campania. Anzi, il mio obiettivo è prepararci a vincere anche le elezioni regionali in Campania” ha concluso il vice premier e ministro per le Infrastrutture e i trasporti. Pnrr e autonomia sono temi caldi in questi giorni e non solo per un fatto elettorale. Dopo la preoccupazione espressa da Ciro Buonajuto, interviene anche il presidente nazionale dell’Anci, Antonio De Caro candidato per il Pd alle Europee. “Anci nel suo ruolo di rappresentanza di carattere istituzionale e le Associazioni come Asmel offrono servizi necessari a servire i territori in un mondo che ha sempre più bisogno di trovare risposte velocemente. I comuni sono il soggetto fondamentale della rappresentanza e gli amministratori locali e i sindaci sono da considerarsi politici di prossimità perché sono vicini ai problemi e alle difficoltà delle comunità”. Lo ha detto, secondo quanto riferisce una nota, il presidente di Anci Antonio Decaro in occasione della XIV assemblea generale di Asmel che ha approfondito il tema “l’Italia alla prova delle riforme. Quanto pesano gli arzigogoli sul debito pubblico” ha spiegato Decaro. “Grazie al Pnrr sono arrivate tante risorse – 40 miliardi di euro soltanto per i comuni. Si tratta di risorse importanti che permettono di ripartire con gli investimenti che in pochi anni son più che raddoppiati” – prosegue Decaro. “Siamo riusciti ad ottenere dei risultati importanti anche nella realizzazione delle opere pubbliche nel Sud d’Italia cosa che non era scontata. Oggi abbiamo la possibilità di finanziare opere pubbliche che miglioreranno le condizioni di vita dal punto di vista economico e sociale dei nostri communi. Purtroppo però sta tornando la stagione dei tagli che per quest’anno ammontano 200 mln come da legge di bilancio. La cosa che ci inquieta proprio in queste ore è il fatto che il taglio sarà fatto con dei coefficienti che tolgono di più a chi ha avuto più risorse dal PNrr. Questo è un controsenso, perché con i fondi del Pnrr saranno realizzate opere pubbliche che necessitano di maggiori servizi e risorse. Quindi il danno è doppio”, conclude Decaro sul tema del Pnrr e dell’autonomia differenziata.
CRONACA
28 maggio 2024
Pnrr, tagli ai comuni del Sud: scontro tra De Luca e Salvini