Dema, l’urlo dei lavoratori all’assemblea Cgil: «Ingannati dalle istituzioni, Adler ci smantellerà»
Nonostante il passaggio sia stato annunciato da settimane, alla Dema di Somma Vesuviana continua la protesta dei lavoratori che ieri hanno «festeggiato» il ventesimo giorno di stop consecutivo delle attività: il che comporta gravi sacrifici dal punto di vista economico per gli operai. Durante l’assemblea della Cgil a Napoli, in cui il sindacato ha lanciato la sfida al referendum sul lavoro (vedi servizio a pagina 3), a prendere la parola sono stati anche i lavoratori del Vesuviano al centro di una delle più gravi e profonde proteste di questo inizio del nuovo anno. «Noi lavoratori stiamo manifestando dallo scorso 27 gennaio, dopo aver trovato in una stampante di reparto che l’azienda pubblicizzata dal Mimit e dalla Regione, cioè l’Adler, vuole distruggere il sito della Dema. In quel piano lo stabilimento di 257 lavoratori, un posto che dal 2009 stiamo difendendo con i denti, sarebbe diventato un’officina con appena 19 persone. In quel piano la planimetria dello stabilimento di Paolisi era descritta con una “x”. Quando abbiamo cominciato a scioperare abbiamo scoperto che i nostri rappresentanti istituzionali avevano lavorato per mesi a garantire ad Adler che l’operazione sarebbe andata a buon fine», ha spiegato Andrea Morisco che fa parte della Rsu della Dema durante l’incontro tenutosi al Ramada alla presenza anche del segretario nazionale Maurizio Landini. Nel corso di quell’intervento i lavoratori si sono detti ingannati dalle istituzioni: «L’assessore alle attività produttive della Regione Campania durante gli incontri con noi fingeva di non conoscere il piano e il progetto, definendolo una porcheria. Salvo pochi giorni dopo spiegare al Mimit che quel piano non era così terribile e che il trasferimento era soltanto di pochi chilometri». è la voce di chi sta protestando e continuerà a farlo ancora per molto. Intanto è in programma al Summarte un concerto-evento per sostenere i lavoratori della Dema. Si terrà il prossimo 25 febbraio. «La chiusura della Dema non è solo la fine di un’azienda, ma un colpo durissimo per centinaia di lavoratori e le loro famiglie. Senza lavoro, il nostro territorio si impoverisce, il nostro tessuto sociale si sgretola. Uniti possiamo fare la differenza», si legge sul manifesto dell’appuntamento organizzato dal Comune di Somma Vesuviana, la sezione cittadina di Legambiente, da Arci e dagli operai della Dema.

