Scafati, gambizzò un 25enne a Mariconda: minorenne condannato a due anni e 8 mesi
CRONACA
27 febbraio 2025

Scafati, gambizzò un 25enne a Mariconda: minorenne condannato a due anni e 8 mesi

Mario Memoli

Scafati. Non passa la linea difensiva secondo cui l’intenzione del minore non era di uccidere bensì di ferire il suo rivale perchè la pistola era della vittima e non del condannato: in sostanza  gli spari sarebbero partiti accidentalmente durante la colluttazione.

Condanna bis a due anni e 8 mesi di reclusione per il 17enne di Scafati che – a febbraio del 2023 – avrebbe ferito a colpi di pistola un 25enne in zona Mariconda.

Lo ha deciso la Corte d’Appello confermando la sentenza di primo grado e respingendo il ricorso dell’avvocato Gaetano Morra che nell’istanza contro il verdetto dei giudici aveva rimarcato come “quella pistola da cui partirono i colpi e ferirono il 25enne non era del minore ma della parte offesa e nella colluttazione il suo assistito si era solo difeso.

I due avrebbero litigato e spuntò fuori l’arma. Durante la lite secondo la versione del minore e dei suoi legali partì un colpo dalla pistola che portò al ferimento il giovane che poi fu trasferito in ospedale a Nocera Inferiore dove fu dichiarato subito fuori pericolo di vita anche se quei proiettili gli avevano causato gravi ferite agli arti inferiori.

Diverse furono le ipotesi vagliate dagli inquirenti dietro quegli spari. Il giovane che era in ospedale  fu sentito dalle forze dell’ordine e non seppe dare una spiegazione sulla lite avvenuta. Decisive, per la  identificazione del minorenne, erano stati alcuni filmati di sorveglianza e testimonianze di alcune persone presenti in zona.

I carabinieri in 24 ore chiusero il caso individuando nel 17enne l’autore degli spari contro il giovane. Alla base della lite poi sfociata in colpi di pistola ci sarebbero state vicende personali.

Del fatto poi era stata informata anche la procura di competenza che aveva aperto un’indagine sull’accaduto con l’ipotesi accusatoria di gravissime lesioni personali dopo aver scartato quella di tentato omicidio.

Qualche giorno dopo il fatto di sangue, a casa del giovanissimo i carabinieri avevano effettuato una perquisizione notificandogli il decreto e di essere persona oggetto di indagini. Quindi il processo e la sentenza con condanna a 2 anni e 8 mesi poi confermata in Appello.

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