Regionali, a Torre del Greco il presidente del Pd tira la volata a Loredana Raia
Torre del Greco. Il presidente del Pd Stefano Bonaccini a Torre del Greco per tirare la volata elettorale al vicepresidente del consiglio regionale della Campania in carica, Loredana Raia. Un vero e proprio bagno di folla, favorito dalla presenza di un parterre di assoluto valore, a rappresentare tutte le istituzioni, da quelle periferiche fino al Parlamento Europeo.
A introdurre i lavori la stessa Loredana Raia, che ha passato in rassegna i risultati personali e del Pd nei dieci anni in cui il governatore è stato Vincenzo De Luca: “Va detto – le sue parole – che la fotografia che possiamo scattare ora non è la stessa del 2015. Tanto è stato fatto. Per le nostre iniziative, senza dimenticare l’impegno legato alla balneazione, penso a quelle sul diritto dei giovani a fare sport. E ancora, ci piace citare il trasporto scolastico gratuito e la legge sul contrasto all’omotransfobia”.
Dopo i saluti del sindaco Luigi Mennella è stata la volta del segretario regionale Pd Piero De Luca: “Siamo – le sue parole – in un momento importante per la Regione, una fase di passaggio. Occasione che ci permette di rimarcare quanto fatto per migliorare la disastrosa situazione che avevamo ereditato”.
Più diretto l’europarlamentare Lello Topo, che ha sottolineato come “avevamo una Regione in ginocchio. Il gruppo dirigente che ha supportato De Luca è stato in grado di passare dall’ultimo posto in Italia per la sanità e per altri settori fondamentali, a posizioni decisamente più dignitose”.
“Orgoglio” di cui ha voluto parlare anche il capogruppo uscente del Pd in consiglio regionale Mario Casillo, alla presenza tra gli altri di altri due candidati dei democratici, Giorgio Zinno e Salvatore Madonna: “Nel 2010, con i rifiuti ai primi piani dei palazzi e la sanità commissariata, abbiamo perso le elezioni. Cinque anni dopo, fallite le promesse del centrodestra, abbiamo preso a guidare la Regione con Vincenzo De Luca, affrontando situazioni che chi ci aveva preceduto aveva praticamente ignorato. Oggi siamo fuori dal commissariamento della sanità e paghiamo le imprese che lavorano con la Regione entro 60 giorni e non più dopo due anni”.
Lungo e articolato il discorso conclusivo di Bonaccini, capace di toccare più punti. Significativo il passaggio sul “test nazionale che accompagna il voto in Campania. Vincere qui e in Puglia, significa confermare che siamo pronti a lavorare per tornare a guidare il Paese vincendo le elezioni. Perché è vero che il Pd è stato al governo dieci anni negli ultimi 14, ma è anche vero che ciò è stato frutto di accordi post-elettorali e non di successi decretati delle urne”.


