Discarica abusiva nel napoletano: la ferita nascosta della Terra dei fuochi
CRONACA
11 novembre 2025

Discarica abusiva nel napoletano: la ferita nascosta della Terra dei fuochi

Rita Inflorato

Ad Orta di Atella, nel Casertano, i carabinieri hanno scoperto l’ennesima discarica abusiva.

Ancora una volta, in un luogo dimenticato, la bellezza e il degrado si sfiorano ogni giorno. In un’area di circa 1.500 metri quadrati, in via Rodari, giacevano oltre 200 tonnellate di rifiuti tra cui guaine bituminose, vetri rotti, plastiche sparse, macchinari arrugginiti, oli esausti e residui industriali.

Tutto ammassato in silenzio, in una tomba di scarti che avvelena il terreno. Dietro quella coltre di immondizia, i carabinieri di Orta di Atella, insieme al Nucleo Forestale di Marcianise, hanno trovato i responsabili: un uomo e una donna di Frattaminore, legati a un’attività produttiva ormai chiusa, ma ancora capace di generare danno e veleno.

L’area è stata sequestrata, e per la donna, titolare formale dell’impresa, è scattata anche una sanzione di 4.200 euro per la mancata gestione dei registri dei rifiuti. Una cifra che, di fronte al disastro ambientale, appare come una goccia in un mare di fango.

Ma il conto più salato lo paga la natura, che continua a soffocare sotto il peso dell’indifferenza. In quei 450 metri cubi di scarti si nasconde il simbolo di una battaglia mai finita: quella per la dignità della terra campana, troppo spesso trasformata in discarica, ma ancora capace di gridare il desiderio di rinascere.