Gragnano, coltivava marijuana per conto del clan: scarcerato il «contadino»
CRONACA
11 novembre 2025

Gragnano, coltivava marijuana per conto del clan: scarcerato il «contadino»

Michele De Feo

Coltivava marijuana ad Avellino, scarcerato Mario Rosario Adinolfi che continuerà a scontare la sua condanna a due anni e tre mesi agli arresti domiciliari. I giudici del Tribunale di Sorveglianza di Napoli hanno accolto l’istanza di scarcerazione del suo legale, il penalista stabiese Antonio De Martino, concedendo al 23enne un’attenuazione della misura detentiva. Il ragazzo, già gravato da precedenti penali, fu arrestato nel 2024 dopo la sentenza definitiva a due anni e tre mesi di reclusione, scaturita da un’operazione dei carabinieri nell’Avellinese. Adinolfi finì nei guai insieme al coetaneo Giuseppe Molinari, nipote del boss Leonardo Di Martino, attualmente detenuto e considerato a capo di un clan che ha fatto della coltivazione della marijuana uno dei propri affari principali. I due avevano scelto la campagna di Montemiletto, piccolo comune irpino, per organizzare una piantagione di droga lontano da occhi indiscreti. Oltre trenta militari presero parte al blitz che portò alla scoperta di una vasta coltivazione di canapa indiana, irrigata con un sofisticato sistema “a goccia”. Nel terreno circostante e all’interno del casolare, i carabinieri trovarono anche locali adibiti all’essiccazione delle infiorescenze, con una cabina appositamente allestita per velocizzare la lavorazione della sostanza stupefacente. Il sequestro dell’intero impianto e delle attrezzature segnò la fine dell’attività illecita, ma le indagini proseguono per chiarire i legami dei due giovani con l’organizzazione criminale di riferimento.          Michele De Feo