Incendio in porto e soccorsi in mare: la spettacolare esercitazione «accende» Torre del Greco
CRONACA
11 novembre 2025

Incendio in porto e soccorsi in mare: la spettacolare esercitazione «accende» Torre del Greco

metropolisweb

Torre del Greco. Un peschereccio sperona un’imbarcazione da diporto, un uomo cade in acqua, le fiamme divampano sul ponte e il carburante comincia a fuoriuscire in mare.

Sembra la scena di un film d’azione, invece è stato il momento più “caldo” e coinvolgente dell’esercitazione “POLLEX 2025”, andata in scena questa mattina nelle acque antistanti il porto cittadino.

L’operazione, coordinata dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, ha messo alla prova i tempi di reazione e la sinergia dei soccorritori di fronte a un incidente marittimo complesso: collisione, incendio e rischio ambientale in un’unica, intensa simulazione.

Alle 9.45 il comandante del motopesca ha lanciato il Mayday, dando il via a una mobilitazione immediata: la motovedetta CP 542 della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia si è precipitata sul luogo dell’impatto, riuscendo a recuperare in pochi minuti il “naufrago” in mare.

In banchina, ad attenderlo, un’ambulanza della Croce Rossa di Ercolano, con il personale medico pronto a prestare soccorso sotto gli occhi attenti dei presenti.

Intanto, il finto incendio sul peschereccio è stato domato da una squadra congiunta di Vigili del Fuoco e militari della Guardia Costiera, che hanno utilizzato sia l’impianto antincendio portuale che quello di bordo. Uno spettacolo di efficienza, spruzzi d’acqua e sirene che ha catturato l’attenzione dei tanti curiosi assiepati lungo la banchina.

Una volta spento il rogo, il motopesca è stato messo in sicurezza e circondato da panne galleggianti, per contenere la simulata perdita di carburante. E mentre la situazione sembrava tornare alla normalità, un nuovo colpo di scena ha animato la mattinata: un avventore in banchina ha accusato un malore improvviso, prontamente segnalato alla Sala Operativa della Capitaneria, che ha subito inviato un’altra ambulanza sul posto.

Al termine dell’esercitazione, tutti i partecipanti si sono riuniti per un debriefing operativo: un momento di confronto per analizzare tempi, procedure e risultati. Ma il vero successo, visibile anche negli sguardi del pubblico, è stato dimostrare come professionalità, coordinamento e addestramento possano trasformare un possibile incubo in un’occasione di crescita collettiva.