Cisl Fp Campania, preoccupazioni per la riorganizzazione della Giunta Regionale
CRONACA
12 novembre 2025

Cisl Fp Campania, preoccupazioni per la riorganizzazione della Giunta Regionale

Metropolis

La CISL Funzione Pubblica della Campania esprime ha espresso perplessità e preoccupazione per le recenti vicende legate alla riorganizzazione della Giunta Regionale e per le possibili ricadute sul buon andamento dell’amministrazione.

Le preoccupazioni riguardano le modalità con cui sono state effettuate le nomine dei dirigenti di vertice, a conferma che la legge 6 del 15 maggio 2024 di ridisegno dell’assetto organizzativo ha di fatto generato notevoli criticità all’interno della macchina amministrativa che rischiano di compromettere il buon andamento degli uffici.

Mauro Giuliattini, reggente della federazione, punta l’indice sulle nomine recenti: «I vertici politici hanno scelto i nuovi dirigenti apicali in modo frettoloso, e con istruttorie che stanno finendo nell’occhio del ciclone in questi giorni per violazioni di legge e regolamenti. Siamo fortemente preoccupati di questa riorganizzazione proprio ora a fine legislatura. La nomina a direttori generali di soggetti esterni, nonostante la presenza nei ruoli organici di candidati già in possesso della qualifica dirigenziale, e di altri che sono collocati in posizione utile in graduatoria a seguito di concorsi, lascia perplessi sulle procedure adottate. Da tempo, e più volte sollecitiamo – aggiunge Giuliattini – un dialogo costruttivo con le parti sociali per affrontare queste situazioni, ma il Palazzo continua a tacere e a chiudersi in sé stesso».

Anche Aniello Salzano, responsabile aziendale della Fp si è espresso sulla vicenda: «Chi siamo di fronte ad una vera e propria ‘culpa in vigilando’ da parte della Direzione Generale per le Risorse Umane della Giunta visto che sarebbe mancata ogni valutazione analitica e comparativa dei curricula, propedeutica al conferimento degli incarichi. Già si annunciano ulteriori ricorsi, con il rischio concreto di un vero e proprio crollo dell’intero assetto dirigenziale, e conseguenze sui lavoratori, a partire da quelli dei Centri per l’Impiego, che aspettano da tempo l’erogazione delle somme stanziate dalla Delegazione Trattante».

Intanto la Funzione Pubblica della Cisl annuncia che «continuerà a vigilare e a richiedere con forza trasparenza, legalità e rispetto dei diritti dei dipendenti pubblici, affinché l’Amministrazione Regionale torni a essere un esempio di buon governo e non una zona grigia tra incertezze e contenziosi».