Gragnano, videosorveglianza anti-clan, nuove telecamere dopo i raid
CRONACA
12 novembre 2025

Gragnano, videosorveglianza anti-clan, nuove telecamere dopo i raid

Michele De Feo

Il Comune di Gragnano corre ai ripari dopo i numerosi raid vandalici che negli ultimi mesi hanno compromesso parte del sistema di videosorveglianza cittadino. Con un affidamento diretto- datato 6 novembre- l’amministrazione comunale ha assegnato a una ditta specializzata l’incarico per la sostituzione di dodici telecamere danneggiate, con un investimento complessivo di circa 20mila euro. L’intervento interesserà le telecamere danneggiare posizionate precisamente in via Ponte Carmiano, via Mulino delle Capre, via Motta (Casa dei Miri) e via Ponte Trivione. La decisione arriva quasi due mesi dopo i primi episodi di sabotaggio delle telecamere. A partire dalla scorsa estate, infatti, 13 telecamere del sistema di videosorveglianza comunale erano state colpite e distrutte in una serie di raid. Un segnale inquietante, interpretato come un vero e proprio atto di sfida allo Stato e alle forze dell’ordine, finalizzato a oscurare le zone sotto controllo e ostacolare le attività investigative. Gli episodi si sono verificati proprio a ridosso dell’entrata in funzione della centrale operativa comunale, installata nel Municipio e collegata ai 164 dispositivi di sorveglianza disseminati su tutto il territorio. Di queste, 24 telecamere sono dotate di lettori di targhe, posizionate lungo i principali accessi alla “città della pasta”, per monitorare i flussi in entrata e in uscita e garantire un controllo capillare del territorio. Le indagini sui danneggiamenti sono tuttora in corso, coordinate dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno effettuato rilievi tecnici e analizzato i filmati registrati prima dei sabotaggi per risalire agli autori. Il tema è stato anche affrontato nel corso dell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele di Bari, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la rete di videosorveglianza e di tutelare le infrastrutture tecnologiche comunali da nuovi attacchi. Il sistema di videosorveglianza di Gragnano, nelle intenzioni del Comune e delle forze dell’ordine, rappresenta uno strumento strategico per contrastare la criminalità diffusa, il traffico di droga e gli sversamenti abusivi, oltre che per garantire una presenza costante delle istituzioni anche nelle aree più isolate. In particolare, ventiquattro telecamere sono dedicate al monitoraggio della Valle dei Mulini, un’area naturalistica di grande valore storico e ambientale, in passato teatro di episodi di sversamento illegale di rifiuti. Altre postazioni sono state installate in piazza San Leone, divenuta una delle zone più sorvegliate della città dopo i recenti sequestri di droga effettuati dai carabinieri. Il sabotaggio degli impianti, dunque, non appare casuale ma sintomatico del fastidio che la presenza delle telecamere provoca a chi opera nell’illegalità. Gli occhi elettronici, infatti, rappresentano un deterrente concreto, capace di ridurre la percezione di impunità e di restituire ai cittadini una maggiore sensazione di sicurezza. Il sindaco di Gragnano ha infatti dichiarato recentemente che il sistema di videosorveglianza comunale sarà potenziato con nuovi dispositivi sul territorio.