Il senatore Mazzella «scaricato» da Salvatore Monaco: l’implosione del M5S a Torre Annunziata
CRONACA
12 novembre 2025

Il senatore Mazzella «scaricato» da Salvatore Monaco: l’implosione del M5S a Torre Annunziata

Antonio Di Martino

L’implosione del Movimento 5 Stelle a Torre Annunziata tra accuse, tradimenti e tensioni che svelano la fragilità del gruppo. Da riferimento saldo a terreno minato, il senatore Orfeo Mazzella vede sgretolarsi intorno a sé il tessuto del movimento territoriale, un tempo coeso e riconoscibile. Il consigliere comunale Salvatore Monaco, considerato fino a poco fa un uomo di fiducia, ha deciso di rompere con il gruppo e con il senatore, scegliendo una via autonoma e controversa: sostenere la candidatura di Gennaro Saiello alle Regionali, un nome che molti nel territorio torrese giudicano estraneo alle dinamiche locali.

La mossa di Monaco ha lasciato attoniti i militanti, abituati a identificarsi in questi anni con altri riferimenti, come Luigi Gallo e Nunzia Coppola, sostenuti dal gruppo territoriale e dallo stesso senatore. Come se non bastasse, anche Luigi Civile, fino a pochi giorni fa in piena sintonia con la linea di Mazzella, avrebbe seguito Monaco nel nuovo percorso, portando ulteriore disorientamento nel gruppo. La scena più emblematica di questa frattura si è consumata durante il primo gazebo organizzato in città: Monaco si è presentato ricoprendo le colonne con i manifesti di Saiello, gesto che ha scatenato un acceso confronto e momenti di forte tensione. Urla, accuse, sguardi di disapprovazione e un clima che ha persino disturbato i passanti: così si è materializzato lo strappo politico, in barba alle regole interne e al codice di comportamento del movimento.

Secondo voci interne, Monaco sarebbe accusato da diversi militanti di aver «dimenticato» troppo in fretta che il suo ingresso in consiglio comunale è avvenuto per surroga dopo le dimissioni «forzate» della candidata sindaca Maria Antonietta Zeppetella, pressata da una parte del gruppo territoriale. Quelle frizioni di ieri, mai del tutto sopite, sembrano ora esplodere in un regolamento di conti politico che mette a nudo le contraddizioni di un gruppo in cerca di identità. Nel frattempo, all’interno del Movimento 5 Stelle torrese cresce l’amarezza di chi vede vanificati anni di lavoro e di presenza sul territorio, sacrificati sull’altare di alleanze improvvise e scelte personalistiche. La sensazione, sempre più diffusa, è di un movimento in totale confusione.