Esportazioni delle merci, la Campania è prima
È stata la Campania a classificarsi al primo posto per valore esportato con oltre 22 miliardi di esportazioni, pari circa al 3,5% del totale nazionale, grazie anche alle 385mila imprese attive. Questo è emerso da “Energie per il futuro dell’export”, il Roadshow itinerante di Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, che stavolta è approdato a Napoli. Sul podio, si classificano inoltre la Sicilia al secondo posto, con 13 miliardi di euro di esportazioni, e Puglia con i suoi 10 miliardi. Insieme, le tre regioni trainano il 70% delle esportazioni meridionali.
Obiettivo del Roadshow è il rafforzamento del dialogo con i territori e con le imprese, traducendolo in soluzioni concrete a supporto della loro competitività sui mercati globali. La tappa napoletana si è svolta presso la Casa delle Imprese Sace, guidata dal Regional director Gianluca Amero e ha visto la partecipazione di 40imprese del territorio, rappresentative delle principali filiere economiche regionali. In Campania, Sace è estremamente presente nel territorio e affianca più di 2.000 imprese; tra il 2024 e i primi mesi del 2025, ha supportato export e investimenti per oltre 2,4 miliardi di euro. Tre sono le direttrici su cui Sace sostiene le filiere esportatrici : rafforzamento della competitività, aiutando le imprese a trasformare la qualità in una presenza commerciale più solida e strutturata sui mercati esteri; investimenti in innovazione e sostenibilità, per aumentare la produttività; diversificazione, ampliando la presenza in nuove aree geografiche ad alto potenziale. “Continuiamo ad ascoltare da vicino i territori, per comprendere le esigenze e le priorità delle imprese, in linea con la nostra missione istituzionale e con il mandato della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha spiegato l’amministratore delegato di Sace Michele Pignotti -Confrontarsi costantemente con chi ogni giorno fa impresa ci consente di rafforzare gli strumenti a sostegno della crescita, dell’innovazione e della competitività del Made in Italy, contribuendo allo sviluppo sostenibile del paese”.

