Torre del Greco, terremoto in Comune: urbanistica e suap orfani di guida, ecco le soluzioni-tampone
CRONACA
7 dicembre 2025

Torre del Greco, terremoto in Comune: urbanistica e suap orfani di guida, ecco le soluzioni-tampone

Alberto Dortucci

Torre del Greco. La scossa giudiziaria dello scandalo Yachting Club arriva dritta al cuore dell’amministrazione comunale. Dopo l’interdizione dai pubblici uffici per dodici mesi e sei mesi inflitta agli architetti Maria Gabriella Camera e Antonio Sarnello, il sindaco Luigi Mennella ha firmato i decreti di sospensione dal servizio dei due colletti bianchi, entrambi figure cardine dell’ente di palazzo Baronale.

Una decisione obbligata per frenare la frattura nell’equilibrio operativo del Comune creata dalle misure cautelari firmate dal gip Mariaconcetta Criscuolo del tribunale di Torre Annunziata. Per correre ai ripari, il sindaco ha nominato in fretta e furia due sostituti «a tempo», chiamati a reggere settori strategici in una fase tra le più delicate degli ultimi anni. Al Suap – sportello unico per le attività produttive, finora in mano a Maria Gabriella Camera – arriva Gennaro Russo, già comandante della polizia municipale.

Un incarico temporaneo, ma su una scrivania bollente: il Suap è stato, infatti, più volte al centro di polemiche politiche e inchieste giudiziarie e ora la guida transitoria rischia di rallentare ulteriormente procedure già ingolfate. Ugualmente pesante il passaggio di consegne all’Utc, settore urbanistica e lavori pubblici. La guida provvisoria è stata affidata a Egidio Ciani – già responsabile del settore ambiente – chiamato ora a distribuire le proprie energie su due fronti complessi. Un carico di lavoro che, inevitabilmente, rischia di rallentare pratiche, programmazione e cantieri.

Le soluzioni individuate dal sindaco sono, al momento, soluzioni-tampone: dureranno almeno fino alla decisione del tribunale del Riesame, a cui i legali dei due dirigenti faranno ricorso nei prossimi giorni. Nell’eventualità che il castello accusatorio costruito dalla Procura di Torre Annunziata superi anche lo «scoglio» del tribunale delle Libertà, la squadra di governo cittadino a trazione Pd-M5S dovrà fare i conti con uno scenario più strutturale.

A quel punto, a palazzo Baronale si aprirebbe una discussione inevitabile: procedere con un nuovo concorso per sostituire definitivamente i dirigenti – entrambi a progetto interdetti dalla magistratura. Un’ipotesi che nessuno – a oggi – conferma ufficialmente, ma che negli uffici circola già come possibilità più concreta del previsto.

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