Nunziatella, i musicisti del conservatorio nella chiesa dell’Annunziata per regalare sorrisi ai piccoli del Santobono
Sono le note del celebre Mozart ad aprire il concento nella chiesa della Santissima Annunziata di Napoli nella scuola militare Nunziatella. Per circa un’ora le melodie più celebri che hanno plasmato gli spartiti della storia della musica, incantano e conquistano la platea che si fa avvolgere dalla magia che i maestri dell’Ensemble d’archi del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli diffondono. Il resto lo fanno gli affreschi, i volti e i colori che sono una vera e propria carezza al cuore di una delle culle della storia dell’arte più bella di Napoli. La chiesa della Santissima Annunziata è una culla di colori, un complesso storico artistico piccolo ma che racchiude il gioiello dell’arte, un diamante nascosto nel pieno centro storico di Napoli. Una scenografia artistico-culturale che ha sigillato il concerto da dieci e lode voluto dal comandante della scuola militare, il colonnello Alberto Valent. Ogni nota diventa un percorso che attraversa il cuore, la testa, l’anima e tutto grazi alla bravura dei violini primi animati da Niccolò Laiso, Davide Marrone,Alessandro Paolillo, Vincenzo Imbimbo, Giovanna Russo. Violini secondi: Alessandro Monaco, Francesca Sauzullo, Matteo Corsi e Miriam Mitilini. Alla viole Antonio Mastroianni e Manuela Rauccio, ai violoncelli invece Alfonso D’Aniello e Michelangelo Carotenuto, infine al contrabbasso Cristiano Pennone. L’evento ha avuto anche un forte impatto sociale grazie allo sposalizio sociale con la Fondazione Santobono Pausilipon di Napoli che da sempre è impegnata nel sostenere le iniziative a supporto dell’ospedale pediatrico. Un concerto a sostegno dei piccoli del Santobono, un momento di musica e fede ma anche di solidarietà che ancora una volta ha visto la Nunziatella rispondere presente come aveva già fatto anche perla donazione del sangue che aveva coinvolti alcuni allievi della scuola. Insomma un evento unico dove gli applausi dei presenti hanno confermato la giusta linea didattica, sociale e militare. Un mix spesso difficile da conciliare ma che sotto la guida del comandante Valent continua a rivoluzione la scuola conservando la tradizione.


