Serie B. La Juve Stabia ha bisogno di segnare di più: tentazione tridente
La Juve Stabia è in grado di supportare il tridente? Può giocare con tre calciatori offensivi e due esterni di spinta senza perdere equilibrio in mezzo al campo? Finora questa soluzione è stata proposta solo in alcune occasioni da mister Ignazio Abate, in particolare nel finale della gara con il Monza quando c’era bisogno di recuperare il risultato di svantaggio. In quella occasione la Juve Stabia riuscì nell’intento di mettere sotto i brianzoli, ma concesse anche qualche contropiede pericoloso di troppo, che avrebbe potuto raccontare un risultato diverso rispetto al 2-2 finale. Eppure, il tridente è una delle opzioni che mister Ignazio Abate non può scartare, perché c’è da aumentare un bottino di gol che finora non rende giustizia a quanto fatto vedere dalla sua squadra in campionato. Il problema principale è riempire l’area di rigore – perché la Juve Stabia non riesce a farlo con continuità – e soprattutto migliorare la qualità delle giocate offensive. Una situazione simile, in realtà, la Juve Stabia l’aveva vissuta anche all’inizio della passata stagione e la svolta arrivò quando la squadra cominciò a giocare con Candellone e Adorante in avanti, più un calciatore a supporto. Un ruolo, quest’ultimo, che nel corso della stagione scorsa hanno interpretato Piscopo, Maistro e Mosti, che agivano sulla trequarti, mentre a centrocampo la squadra trovò il suo assetto a quattro con Buglio e Pierobon nel mezzo, sacrificando spesso Leone. Un modulo dispendioso certo, ma che si riusciva a reggere grazie al sacrificio dei centrocampisti e degli attaccanti, sempre pronti a ripiegare. La Juve Stabia finora ha giocato con una linea a cinque a centrocampo e va detto – almeno in casa – questo sistema di gioco ha permesso alla squadra di essere la miglior difesa del campionato tra le mura amiche. Ma in termini di gol realizzati – complice sicuramente un pizzico di sfortuna – il piatto piange, perché il paradosso è che la Juve Stabia ha anche il penultimo attacco del torneo. Sempre in casa. I numeri in trasferta sono pressoché simili in termini realizzativi, ma lì la situazione peggiora perché è anche la difesa a crollare (16 i gol subiti, peggio hanno fatto solo Bari e Pescara). Va ancora trovato, dunque, l’equilibrio ottimale e inevitabilmente la necessità è quella di segnare di più. Le soluzioni, infortuni permettendo, non mancano. Gli stessi Piscopo, Maistro e Mosti, alzando il loro raggio d’azione, potrebbero fungere da raccordo sulla trequarti e giocare più vicini agli attaccanti. Poi ci sono anche calciatori come De Pieri o lo stesso Cacciamani potrebbero agire alti sugli esterni in caso di tridente classico con due calciatori larghi ai fianchi della punta. Ipotesi, al momento, ma che mister Abate non scarta a prescindere, perché va trovata la soluzione giusta per migliorare la fase offensiva.

