Castellammare, Sergio Troiano contro Ruotolo: “Su Vicinanza accuse ingiuste”
Dopo la durissima lettera aperta dell’europarlamentare del Pd, Sandro Ruotolo, che di fatto dava un avviso di sfratto al sindaco di Castellammare Vicinanza, parlando di “giunta al capolinea” inaspettata e decisa arriva la presa di posizione di Sergio Troiano, ex sindaco di Gragnano, storico militante di sinistra. Nel silenzio dei Del, parla la società civile che si schiera al fianco del primo cittadino di Castellammare. E attacca Ruotolo sempre con una lettera aperta in sette punti. “Sono stato un suo elettore nel 2020 e ho una lunga storia di militanza nella sinistra. Ho letto la Sua lettera al Sindaco Vicinanza con sincero stupore. Non mi ha sorpreso per il suo dissenso politico – sempre legittimo – ma per il metodo e per le conclusioni, che presentano una ricostruzione parziale e profondamente ingiusta verso un Sindaco di specchiata onestà che sta tentando di fare del suo meglio per il bene di una Città abbandonata da anni di incuria” le parole di Troiano a Ruotolo. Troiano parla di “attacco politico basato su insinuazioni e non su fatti. Proprio chi, come Lei, conosce l’integrità morale di Gigi Vicinanza dovrebbe usare maggiore cautela”. Inoltre secondo l’ex sindaco di Gragnano, “nessun atto della magistratura riguarda il Sindaco. Lei parla di “capolinea”, “voto inquinato”, “esperienza amministrativa compromessa”. Anche Troiano torna sul tema delle parentele ribadendo che “la parentela non è un reato. Il caso di consiglieri imparentati con camorristi viene agitato come prova politica, ma la legge è chiara: la responsabilità è individuale. Senza atti formali, trasformare legami familiari in colpe è arbitrario e pericoloso”. Sulle critiche amministrative, ribadisce che “non significano infiltrazioni. Sul PUC, sui rifiuti, sugli affidamenti: Lei solleva dubbi legittimi, ma non porta un solo elemento concreto che indichi irregolarità o condizionamenti mafiosi. Tutto è verificabile, tutto è tracciato. Nulla risulta alterato”. Ridimensiona la vicenda Juve Stabia e ricorda che “Le sue accuse sulle “alleanze sbagliate” restano senza riscontro. In mancanza di elementi oggettivi, diventano semplice narrazione strumentale di correnti interne al partito, non un atto di responsabilità verso la città” le parole di Troiano. Poi l’attacco finale: “La cosa che mi delude di più è che un dirigente nazionale del PD scelga di attaccare un Sindaco di sinistra che non è indagato, che non è coinvolto in alcun atto, che ha sempre agito con trasparenza. Questo è per me, e per i tanti cittadini che votano per la sinistra motivo di profonda amarezza. La lotta alla camorra non può diventare argomento di scontro interno né arma politica contro chi lavora per la città. Castellammare merita verità e misura, non giudizi sommari” conclude Sergio Troiano. Mentre da qualche parte si attende che il Pd batta un colpo e faccia capire nella solita guerra intestina da che parte sta.


