Ercolano, i tesori degli Scavi senza confini: tre reperti in mostra a Lione
CRONACA
16 dicembre 2025

Ercolano, i tesori degli Scavi senza confini: tre reperti in mostra a Lione

metropolisweb

Ercolano. I tesori della città degli Scavi varcano le Alpi e approdano a Lione, portando con sé un frammento prezioso della civiltà romana. Fino al 7 giugno 2026, il museo Lugdunum ospiterà tre capolavori provenienti dal Parco Archeologico di Ercolano nell’ambito della mostra internazionale “Romains_Arts_Patrimoine”, dedicata all’arte e al patrimonio del mondo romano.

Al centro del percorso espositivo spicca la Statuetta di Venere, raffinata opera scultorea che incarna l’ideale di bellezza e armonia dell’arte antica. Poi la Testa policroma di Amazzone offre una testimonianza di straordinaria forza espressiva: i resti di colore ancora visibili raccontano l’uso originario della policromia nella scultura romana e il livello artistico raggiunto dagli artigiani dell’epoca. Completa il prestito un’opera di eccezionale suggestione: il Dipinto con cornice in legno carbonizzato raffigurante amorini alati, scena ispirata al culto di Apollo, che aggiunge al percorso espositivo una nota di poesia figurativa, evocando l’atmosfera intima delle domus di Ercolano.

Proprio questo dipinto è stato oggetto di un accurato restauro, finanziato dal museo Lugdunum, a conferma di una collaborazione fondata sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa rafforza il dialogo tra istituzioni europee e ribadisce il ruolo di Ercolano come laboratorio di conoscenza e ricerca, capace di parlare al pubblico internazionale attraverso opere che raccontano la vitalità e la modernità dell’arte romana.

@riproduzione riservata