Scafati, sos inquinamento: caos sull’ordinanza di Aliberti
Scafati. Sforamento dei limiti di Pm10, ordinanza del sindaco Aliberti per una serie di divieti validi che termineranno oggi al fine di contenere l’inquinamento ambientale. Non mancano le polemiche da parte della minoranza. “Servono contromisure e strategie contro il traffico, lo smog in città e soprattutto più verde. Le ordinanze non combattono il problema”, afferma Francesco Carotenuto di Scafati Arancione, uno dei leader dell’opposizione che da diverse settimane attacca il sindaco Aliberti su questioni legate all’attualità amministrativa. Superato il valore limite delle polveri sottili, l’Agenzia Arpac, ha allertato i territori interessati. Nella zona di Scafati e dintorni i valori di PM10 sono stati superati e, come previsto dalle leggi regionali, si è attivata automaticamente una procedura obbligatoria che impone ai Comuni e al sindaco l’adozione di misure di contenimento. Nell’ordinanza del sindaco Aliberti si fa riferimento al divieto di combustioni all’aperto, quindi al divieto di utilizzo di generatori e stufe sotto le 4 stelle, il divieto di sosta con motore acceso e i controlli rafforzati su impianti a biomassa, combustioni e spandimento di liquami. “Queste ordinanze sono il sintomo, non la cura”- esordisce Carotenuto. Che aggiunge ancora spiegando il suo pensiero: “Da anni a Scafati subiamo politiche emergenziali senza una visione strutturale: cementificazione continua, senza un vero bilanciamento ambientale assenza di una strategia seria sul traffico veicolare trasporto pubblico locale inesistente nessuna rete ciclo-pedonale degna di questo nome verde pubblico insufficiente, scollegato, non pensato come infastruttura ambientale”. Per l’esponente di Scafati Arancione della minoranza consiliare, accade che, puntualmente, “si chiedono sacrifici ai cittadini senza aver prima costruito alternative concrete. Non si può parlare di qualità dell’aria senza ripensare il modello di città. Non si può invocare l’emergenza se poi si continua a consumare suolo. Non si può chiedere di usare meno l’auto se non esistono valide alternative”. Secondo Carotenuto, dunque, Scafati continua a subire ogni forma di inquinamento: dell’aria, del suolo, delle acque. E a pagare il prezzo sono sempre gli stessi: “I cittadini. Serve una svolta vera. Una visione ambientale, urbanistica e sociale che metta al centro la salute delle persone, non l’emergenza del momento. Come consigliere comunale, continuerò a chiedere che alle ordinanze seguano scelte politiche coraggiose, perché l’aria che respiriamo non può essere una variabile secondaria”. Dopo la polemica sulle scuole a causa delle infiltrazioni un altro tema,quello ambientale, caratterizza i rapporti tra maggioranza e opposizione. @riproduzione riservata

