Caos scuole, 23 istituti della Campania verso il taglio
CRONACA
30 dicembre 2025

Caos scuole, 23 istituti della Campania verso il taglio

metropolisweb

“La Campania non ha bisogno del taglio di 23 istituti, soprattutto alla luce di un’ordinanza del Consiglio di Stato che sospende e non annulla il pronunciamento del TAR a favore della Regione Campania in merito alla corretta individuazione del numero delle autonomie scolastiche per l’anno 2026/2027”. E’ quanto affermano il segretario generale della Flc-Cgil Napoli e Campania, Ottavio De Luca e il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci in merito all’incontro che si è svolto ieri in Regione sul piano di Dimensionamento scolastico per il 2026/27. Flc e Cgil hanno ribadito la loro netta contrarietà al piano, già manifestata in una lettera aperta inviata al Presidente della Regione, Roberto Fico, al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e all’Anci. “Non ci sentiamo controparte rispetto alla Regione – sottolineano Ricci e De Luca – e comprendiamo la difficoltà generata dalla diffida inoltrata dal ministro Valditara, ma non possiamo condividere un metodo che estromette la partecipazione e il dialogo, soprattutto in questa fase di disaffezione alle istituzioni, con le comunità educanti, i dirigenti scolastici, le amministrazioni, le comunità e le parti sociali. Accettare l’invito a fare ‘proposte alternative’ senza avere neanche la certezza del loro accoglimento, significa tirare una coperta troppo corta, animando una guerra tra poveri priva di senso e di criteri accettabili e, neanche tanto implicitamente, avallare un metodo che continua a sottrarre spazi pubblici di discussione. Molti rappresentanti delle realtà provinciali e locali hanno evidenziato la grande difficoltà rispetto al piano proposto, ed hanno espresso contrarietà alla riduzione delle autonomie. Il piano e le proposte effettuate saranno poste al vaglio del livello politico per l’adozione dell’atto che ratificherà il Dimensionamento degli istituti scolastici per l’anno scolastico 2026/2027. Dal nostro punto di vista, non ci sono né le premesse e non è condivisibile lo svolgimento, privo com’è di reale partecipazione affinché gli esiti siano accettabili”. “La Flc Cgil e la Cgil Napoli e Campania – conclude la nota – hanno espresso da subito e chiaramente la propria posizione di contrarietà rispetto al Dimensionamento: in una regione come la Campania bisogna darsi l’obiettivo di investire e non ridurre la spesa pubblica ed essere su questo, probabilmente, più determinati”.