Castellammare. Stabia Unica, monito al sindaco: «La città rischia l’isolamento»
«C’è un limite oltre il quale la politica potrebbe smettere di essere arte del compromesso per scivolare verso dinamiche che ricordano il cinismo. Le recenti e pesanti dichiarazioni di Sandro Ruotolo non appaiono solo come l’atto d’accusa di un ex consigliere, ma assumono i contorni di una sofferta analisi politica su un’amministrazione che parrebbe aver puntato troppo su slogan d’effetto a scapito della chiarezza». La civica di centrodestra, Stabia Unica, interviene così sulla crisi politica che sta investendo la maggioranza di centrosinistra a Castellammare di Stabia. «Se venisse confermato il quadro di un elenco di “impresentabili” stilato per ragioni d’immagine e poi messo da parte per esigenze elettorali, ci troveremmo di fronte a un’operazione che minerebbe alla base la fiducia dei cittadini. Se un sindaco dovesse trovarsi nella condizione di non poter smentire simili ricostruzioni, ne risulterebbe una ferita profonda per la credibilità delle istituzioni», continua il documento di Stabia Unica che sottolinea «scegliere di accogliere ampie coalizioni ignorando, secondo quanto riportato, i moniti di parlamentari e del proprio partito, potrebbe non essere visto come pragmatismo, ma come un eccesso di sicurezza. Il rischio è la presunzione di poter gestire dinamiche complesse credendo che la propria reputazione basti a neutralizzare consensi potenzialmente ambigui. Ma la politica, specialmente in contesti difficili, lascia poco spazio alle sfumature: l’ambiguità rischia di trasformare l’argine in un varco». Stabia Unica contesta anche la comunicazione sul ruolo di “baluardo della legalità” improntata dal sindaco. «La legalità deve riflettersi in una pratica quotidiana che si misura anche attraverso la scelta dei compagni di viaggio. Alcune immagini d’aula e flussi elettorali che sembrerebbero concentrarsi in quartieri particolarmente complessi delineano una realtà che appare stridere con le narrative ufficiali», dice la civica di centrodestra che insiste «questa amministrazione sembrerebbe muoversi con una sicurezza che alcuni leggono come arroganza: l’idea che la caratura del primo cittadino possa, da sola, bilanciare le contraddizioni di una maggioranza estremamente eterogenea. È un approccio che rischia di generare isolamento e una difficoltà nel dare alla città una prospettiva di sviluppo chiara». «Se il prezzo della vittoria fosse stato l’apertura a realtà che dovrebbero restare ai margini della vita pubblica, l’amministrazione rischierebbe di non essere un baluardo, ma un elemento di fragilità», conclude Stabia Unica «sacrificare la coerenza sull’altare della stabilità politica non aiuterebbe Castellammare a guardare avanti, ma potrebbe condannarla a restare legata a dinamiche che la città sperava di aver superato». vt

