Acqua & trasporti, a Torre del Greco il matrimonio fallito tra M5S e Mennella
Torre del Greco. Al momento, resta solo una «pazza idea» nel risiko di incastri politici per l’imminente rimpasto di giunta. Ma l’ipotesi del benservito all’assessore Laura Vitiello – l’impalpabile delegata del M5S nominata nell’esecutivo di palazzo Baronale su indicazione del «coordinatore locale» Luigi Gallo – oggi al vaglio del sindaco Luigi Mennella non è legata esclusivamente alle recenti «bizze» in consiglio comunale del capogruppo pentastellato Mirko Gallo. Anzi. Dietro le riflessioni (e le tentazioni) del primo cittadino c’è la consapevolezza di un matrimonio di convenienza mai veramente sbocciato in «amore politico». E di un «contratto» firmato tra melliflui sorrisi alla vigilia della corsa alle urne del 2023 diventato in pochi mesi cartastraccia, con buon pace degli spot-farsa a 5 stelle.
L’agenda-flop
Era il 2 marzo del 2023 quando l’allora candidato sindaco Luigi Mennella – all’epoca sicuro del «valore aggiunto» in termini elettorali del M5S, convinzione poi fragorosamente cancellata dai risultati della corsa alle urne – sottoscrisse con l’ex deputato grillino Luigi Gallo la «agenda di governo dei cittadini». Uno striminzito documento di due paginette, in cui erano messi nero su bianco gli accordi politici per la costruzione del primo «campo largo» all’ombra del Vesuvio e gli obiettivi da inseguire durante il mandato a palazzo Baronale «per garantire la qualità della vita» lungo due direttrici principali: la transizione ecologica, che incide sul lavoro e sullo sviluppo dell’edilizia; la transizione digitale, per difendere i cittadini da attacchi hacker e per fornire servizi pubblici efficienti e tempestivi. Su queste basi, sindaco e M5S si impegnavano a mettere in campo ogni possibile iniziativa per centrare cinque «punti prioritari» per Torre del Greco. Un impegno che, al giro di boa del mandato di Luigi Mennella, sembra essere stato ampiamente disatteso.
Turismo e cultura
Su un solo punto (su cinque) il documento firmato da M5S e Luigi Mennella si è trasformato in realtà: il rilancio turistico e culturale della città, obiettivo inseguito con tenacia e convinzione dal primo cittadino già dal giorno dell’insediamento a palazzo Baronale. Un lavoro sfociato in un aumento esponenziale delle presenze in città – in particolare, durante l’estate e le festività natalizie – e in una crescita complessiva sotto gli occhi di tutti. Per il resto, l’atteso «contributo» del M5S all’azione di governo cittadino non è mai arrivato.
Addio ai cavalli di battaglia
Se per ottenere le prime «misure di sostegno alle fasce deboli dei cittadini» si è dovuti arrivare al terzo Natale (e un «aiuto» dai banchi dell’opposizione, sotto forma di collaborazione del forzista Michele Langella), alcuni storici «cavalli di battaglia» dei pentastellati non sono mai entrati a palazzo Baronale: l’espressione «acqua pubblica» così cara a Luigi Gallo – primo punto dell’agenda firmata il 2 marzo 2023 – non è mai stata pronunciata in due anni e mezzo, come se oggi fosse un’eresia. D’altronde, non ci voleva uno scienziato per immaginare che parlare di «acqua pubblica» all’ex vicepresidente di Gori sarebbe stato quanto meno utopistico. Ma, tant’è, in campagna elettorale tutto fa brodo. Più pesante, invece, il fallimento sul fronte dei trasporti. Se per i disastri Circum, la delegata Laura Vitiello si è sempre trincerata dietro le «colpe» della Regione – oggi, peraltro, guidata dal pentastellato Roberto Fico – nulla è stato fatto per la mobilità urbana. Fatta eccezione per le centinaia di bici elettriche parcheggiate su tutto il territorio, come fossero parte integrante dell’arredo. Green sì, ma senza alcuna utilità per la popolazione.
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