Portici, anche Europa Verde prende le distanze dal Pd: «Incontro conoscitivo»
CRONACA
14 gennaio 2026

Portici, anche Europa Verde prende le distanze dal Pd: «Incontro conoscitivo»

Alberto Dortucci

Portici. Si allarga il fronte delle forze progressiste che, a Portici, prendono le distanze dalla linea tracciata dal Pd in vista delle prossime elezioni comunali.

Dopo la dura presa di posizione di Casa Riformista e il posizionamento critico del M5S, arriva ora la precisazione di Europa Verde che ridimensiona il significato politico dell’incontro svoltosi il 12 gennaio scorso nella sede cittadina dei democrat.

In una nota ufficiale diffusa all’indomani del comunicato del Pd, Europa Verde chiarisce che la propria partecipazione alla riunione «è stata di carattere puramente conoscitivo», smentendo di fatto l’interpretazione che vedeva il vertice come un primo passo verso la costruzione di una coalizione già definita e orientata alla continuità amministrativa.

Un distinguo non formale, che assume un peso politico rilevante nel contesto di una fase già segnata da tensioni e smarcamenti.

I vertici provinciali dei Verdi, Maria Francesca Imbaldi e Agostino Galiero, precisano infatti che il movimento si riserva di esprimere nei prossimi giorni una propria posizione autonoma sulla costruzione della coalizione per le amministrative porticesi.

Il chiarimento di Europa Verde rafforza la sensazione di una fuga in avanti del Pd locale, accusato da più parti di aver voluto accreditare come unitario un percorso che, nei fatti, appare ancora tutto da costruire. Una dinamica che richiama le critiche già avanzate da Casa Riformista, guidata dal consigliere regionale Ciro Buonajuto, e dal M5S, entrambi decisi a marcare una discontinuità netta rispetto alle logiche politiche che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio di governo cittadino sotto la leadership di Vincenzo Cuomo. Nel centrosinistra porticese, dunque, il quadro resta fluido.

Se il Pd prova a stringere i ranghi attorno alla continuità programmatica e amministrativa, le altre forze progressiste rivendicano tempi, metodi e contenuti diversi, chiedendo un confronto più ampio e non preconfezionato.

La precisazione di Europa Verde apre così a nuovi scenari: nessun via libera automatico, nessuna adesione scontata, ma la volontà di valutare con autonomia il perimetro e le condizioni di un’eventuale alleanza. Un segnale che conferma come la partita per la successione a palazzo Campitelli sia tutt’altro che chiusa e che il “campo largo”, a Portici, resti ancora un cantiere aperto.