Torre del Greco, i controlli-farsa in «piazzetta»: il blitz dopo il caos (e le illegalità) delle feste
CRONACA
14 gennaio 2026

Torre del Greco, i controlli-farsa in «piazzetta»: il blitz dopo il caos (e le illegalità) delle feste

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Passate le «sante feste», finite le luci e smontate le bancarelle natalizie, tornano – come per magia – i controlli nelle «piazzette» del centro cittadino. Dopo settimane segnate da caos, illegalità diffuse e accese proteste per le scarse condizioni di sicurezza, all’interno delle aree-mercato del centro storico di Torre del Greco sono finalmente ricomparsi gli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Gennaro Russo. Un ritorno dal sapore della beffa per gli habitué della zona e i commercianti regolari, costretti a convivere per tutto il periodo natalizio con una situazione al limite dell’ingovernabile.

La casba delle feste

Largo Santissimo e via Falanga – cuore pulsante (e fragile) delle aree mercato cittadine – avevano assunto nelle ultime settimane l’aspetto di una vera e propria casba: bancarelle ovunque, occupazioni abusive, sosta selvaggia e passaggi completamente ostruiti. Un contesto esplosivo, denunciato a più riprese, che solo dopo l’Epifania – quando «tutte le feste si portano via» compresa la folla – sembra avere attirato l’attenzione del comando di largo Costantinopoli. I primi segnali di un’inversione di rotta si erano già visti nelle sere scorse, con controlli mirati soprattutto al contrasto della sosta selvaggia. Ma è stato ieri mattina che i vigili urbani – complice il freddo pungente e una presenza ridotta di clienti e massaie – hanno concentrato le verifiche sul rispetto delle regole per l’occupazione di suolo pubblico da parte di commercianti e ambulanti. Il risultato? Piazzette ordinate, passaggi liberi, condizioni di sicurezza finalmente accettabili. Uno scenario impeccabile, ma anche profondamente diverso da quello visto durante le festività natalizie.

I controlli-farsa

Proprio questo aspettato ha scatenato malumori e (facili) ironie da parte di massaie e commercianti regolari. Perché organizzare controlli serrati quando le aree mercato sono semivuote è facile; scendere in «piazzetta» per fare rispettare le regole nei giorni caldi, quando l’afflusso è massimo e il rischio cresce, richiede impegno e presenza costante. Durante il periodo di maggiore affollamento, infatti, l’assenza pressochè totale dei caschi bianchi aveva lasciato campo libero a ogni tipo di abuso, trasformando le piazzette in un labirinto impraticabile e pericoloso. A dimostrarlo, in modo drammatico, l’episodio avvenuto alla vigilia di Capodanno: un ex assessore comunale di 75 anni colpito da un infarto mentre camminava tra le bancarelle, con i mezzi del 118 rimasti bloccati tra folla e strutture abusive. Solo l’intervento provvidenziale di alcuni vigili urbani richiamati in zona dalla vicina piazza Santa Croce evitò conseguenze irreparabili. Un fatto che ha scatenato l’indignazione degli habitué delle piazzette e riacceso il dibattito sulla gestione di uno spazio pubblico centrale ma troppo spesso abbandonato a se stesso. Le proteste, in questi giorni, tornano a farsi sentire con forza. Il messaggio è chiaro: i controlli ci devono essere sempre, in particolare quando servono davvero, non solo a emergenza scampata o in giornate “tranquille” buone per qualche foto-spot da pubblicare sui social.

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