Negozi in affanno, incassi in calo del 20%: «Pronti alla protesta»
CRONACA
17 gennaio 2026

Negozi in affanno, incassi in calo del 20%: «Pronti alla protesta»

metropolisweb

Un avvio complesso del 2026 per le attività commerciali sorrentine, con numeri che suonano come un allarme e che spingono Confcommercio Sorrento a valutare apertamente una mobilitazione del comparto. «Siamo pronti a scendere in piazza per tutelare il comparto», sostiene Vincenzo Ercolano di Confcommercio Sorrento. Secondo l’analisi dell’associazione, gli incassi delle settimane natalizie hanno registrato una contrazione significativa, strettamente legata a un calo delle presenze turistiche stimato fino al 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Una soglia che, per i commercianti, non è più sostenibile e che rende necessario alzare il livello dell’attenzione. Per molte attività di vicinato, già messe alla prova dall’aumento dei costi e dalla concorrenza, il ridimensionamento dei ricavi incide direttamente sulla gestione quotidiana di affitti, fornitori e personale, mettendo in discussione la tenuta economica di negozi che rappresentano anche un presidio sociale per la città. Nei giorni feriali il centro storico appare meno frequentato, con flussi concentrati quasi esclusivamente nei weekend, accentuando una discontinuità che penalizza soprattutto le realtà più piccole.  Un quadro che, come sottolinea Vincenzo Ercolano, presidente di Confcommercio Sorrento, non può più essere affrontato con interventi sporadici. Il dato del 20% in meno di presenze turistiche, anche nelle giornate di maggiore affluenza, si riflette in incassi inferiori alle aspettative e conferma una crisi che rischia di diventare strutturale. Da qui l’ipotesi di una mobilitazione degli operatori commerciali, pensata non come protesta fine a se stessa, ma come strumento per aprire un confronto concreto e immediato con le istituzioni. Confcommercio evidenzia che il problema va oltre la stagionalità. Alla base della contrazione dei ricavi vi sono criticità strutturali: una promozione territoriale limitata, la difficoltà di attrarre flussi turistici regolari durante tutto l’anno e l’assenza di strategie condivise per sostenere il commercio locale. Gli eventi natalizi hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla città, ma non sono stati sufficienti a compensare la perdita di incassi e clienti. Tutti elementi che alimentano il malcontento e rafforzano la convinzione, espressa da Ercolano, che ci siano presupposti per una mobilitazione ampia e partecipata, al fine di provare a dare voce a un disagio diffuso. Il calo dei guadagni diventa così il segnale della fragilità di un modello economico centrale per Sorrento. La mobilitazione ipotizzata da Confcommercio assume quindi il significato di una richiesta di intervento anche a livello regionale e nazionale, per evitare che il calo degli incassidiventi una condizione permanente e per garantire un futuro sostenibile a negozi e botteghe che costituiscono il cuore economico e sociale della città.