Castellammare. Stabia Unica boccia la manifestazione al Supercinema: «Atto di superbia»
L’evento del Supercinema è «l’ennesima rappresentazione di un potere che si guarda allo specchio e si applaude da solo». La pensa così la civica di centrodestra, Stabia Unica, rappresentata in aula da Antonio Federico. «Superbia, prima di tutto. Quella di chi si presenta come vittima di oscuri attacchi, ma non trova il tempo, né l’umiltà, per ammettere un errore, spiegare un fallimento o chiarire una scelta. Nessuna parola sui fondi persi, nessuna assunzione di responsabilità, nessun chiarimento sulle zone d’ombra», continua l’accusa di Stabia Unica che sminuisce anche l’impatto delle presente «si scambia una platea di addetti ai lavori per consenso popolare. Mancava chi lavora, chi rischia, chi produce. Mancavano gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti. Mancavano gli studenti e i giovani: quelli che dovrebbero rappresentare il futuro e che invece non si riconoscono in questo racconto autoreferenziale. Mancava Castellammare. Quella vera». «La critica è il sale della democrazia, respingerla con fastidio è il primo sintomo di un potere che non ascolta più», continua la civica di centrodestra che aggiunge «questa amministrazione appare sempre più incapace di leggere la realtà che governa. Incapace di coinvolgere chi non fa parte del perimetro del consenso già acquisito; incapace persino di percepire il distacco crescente tra Palazzo Farnese e la città reale». «Il grande assente non è stato un nome o una categoria: è stata la città viva, quella che affronta problemi, precarietà e occasioni mancate. Senza quella città, ogni applauso suona vuoto», conclude la civica. tiva

