Elezioni 2026 a Massa Lubrense, Maria Cafiero si defila
CRONACA
18 gennaio 2026

Elezioni 2026 a Massa Lubrense, Maria Cafiero si defila

metropolisweb

Dopo l’apertura ufficiale di Azione in Comune alla sua possibile candidatura a sindaco di Massa Lubrense, arriva lo stop di Maria Cafiero. È la stessa professionista, con una lunga e articolata lettera diffusa sui social, a spiegare le ragioni che la portano a rinunciare alla corsa per la fascia tricolore, chiarendo che «allo stato attuale non sussistono le condizioni per proseguire in un progetto» che avrebbe richiesto basi politiche e umane ben più solide. Cafiero apre il suo messaggio con un ringraziamento sentito: «In questi giorni ho sentito il bisogno di fermarmi a riflettere» e soprattutto di esprimere gratitudine «a tutte le amiche e gli amici che mi hanno manifestato stima, affetto e incoraggiamento dopo aver appreso della mia possibile candidatura a sindaco di Massa Lubrense alle prossime elezioni di primavera». Un affetto che definisce «autentico, arrivato in modo spontaneo», e che, proprio per questo, «merita rispetto e chiarezza». Ripercorrendo le tappe della vicenda, Cafiero ricorda come tutto sia partito prima delle festività natalizie, quando il gruppo Azione in Comune fece per la prima volta il suo nome: «Ho sinceramente pensato che si trattasse di un’iniziativa destinata a non avere sviluppi concreti», tanto da decidere inizialmente «di non dare seguito alla proposta, convinta che mancassero le condizioni per un percorso serio e condiviso». Col passare dei giorni, però, l’ipotesi ha iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza, accompagnata da «numerosi riscontri positivi» che l’hanno spinta «a fare almeno un tentativo concreto». La fase decisiva è stata quella delle interlocuzioni per unire i due gruppi di opposizione. Ed è qui che emergono le difficoltà: «Con grande onestà devo però prendere atto che, a pochi mesi dalle elezioni, questo percorso si è rivelato estremamente complesso». Sarebbero emersi «visioni e approcci alla politica profondamente diversi, probabilmente incompatibili». Da qui la decisione finale: «Allo stato attuale non sussistono le condizioni per proseguire in un progetto che, per sua natura, avrebbe richiesto una condivisione ampia e solida come presupposto fondamentale del mio impegno».