I fari dei commissari su eventi, luminarie, stadio e parcheggi a Torre Annunziata
CRONACA
20 gennaio 2026

I fari dei commissari su eventi, luminarie, stadio e parcheggi a Torre Annunziata

Antonio Di Martino

Bandi e appalti nel mirino della commissione d’indagine: mentre gli ispettori setacciano gli atti, la politica alza i toni e Fratelli d’Italia attacca la gestione degli ultimi mesi.  Nei primi quindici giorni dalla nomina, la commissione d’accesso, composta dal viceprefetto Maria Lucia Trezza, dal primo dirigente del commissariato di polizia di Torre Annunziata Francesco Cerciello e dal capitano della guardia di finanza Martino Marzocca, ha avviato l’analisi di decine di documenti relativi agli ultimi due anni dell’Ente, con un focus che attraversa procedure, affidamenti e scelte che incidono direttamente sulla vita pubblica. Tra le pratiche sotto esame rientrerebbero gli affidamenti per le luminarie e gli eventi cittadini, ma anche i dossier più sensibili legati allo stadio Giraud, tra lavori, atti amministrativi e concessione di utilizzo al Savoia, fino alla partita delle strisce blu, rimasta sospesa dall’era pre-Covid e mai realmente riavviata nonostante i tentativi ripetuti.

Proprio la sosta a pagamento è diventata negli anni un caso emblematico: prima il bando predisposto dai commissari straordinari alla vigilia delle elezioni, poi annullato in autotutela a settembre 2024; quindi un lungo silenzio di circa un anno, in attesa di un nuovo regolamento da parte del Consiglio comunale. Quel documento è arrivato a settembre 2025, approvato in aula, ma finora è rimasto lettera morta: il nuovo bando non è stato ancora pubblicato e la città continua a convivere con un servizio fermo, in un limbo che oggi torna d’attualità mentre i commissari ricostruiscono tempi, responsabilità e passaggi. Nel frattempo, sul fronte politico, il gruppo territoriale di Fratelli d’Italia entra a gamba tesa con un comunicato che punta dritto alla credibilità dell’amministrazione guidata da Corrado Cuccurullo dopo il periodo di commissariamento. «È legittimo che i cittadini pretendano qualcosa di più; non l’ordinaria gestione della città, ma un nuovo percorso, diverso rispetto a ciò che è stato, un cambiamento soprattutto culturale nell’amministrazione del bene pubblico», scrive il segretario cittadino Raffaele La Rocca, sostenendo che quel cambio di passo non si sarebbe materializzato. E aggiunge il passaggio più duro: «Tutto ciò, lo constatiamo con amarezza, non è stato, ed anzi, le richieste di “chiarimenti” e verifiche di legalità nella condotta fa riferimento a fatti che si sarebbero verificati addirittura subito dopo l’insediamento della nuova amministrazione, trasmettendo inevitabilmente che il periodo, pur lungo del commissariamento, non è bastato». Parole che si intrecciano con il lavoro della commissione d’accesso, chiamata a verificare se le procedure siano state gestite con piena trasparenza e se gli atti amministrativi siano coerenti con gli standard richiesti in una fase così delicata.  La partita, ora, si gioca sulle carte: luminarie, eventi, stadio e soprattutto strisce blu diventano tessere di un mosaico che la commissione dovrà ricomporre per definire criticità, ritardi e scelte.