Scafati. Urbanizzazione, il Tar accoglie il ricorso dell’industria La Regina
Nessun onere di urbanizzazione (fondi Zes) da versare al Comune di Scafati: lo ha deciso il Tribunale Amministrativo di Salerno, (presidente Durante, a latere Zoppo e Di Martino) che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Ippolito Matrone per conto dell’industria conserviera “La Regina di San Marzano” dell’imprenditore Antonio Romano. Una sentenza che potrebbe aprire a nuovi scenari sui versamenti da effettuare a Palazzo Mayer in ordine agli oneri per gli Zes. “I titoli edilizi sono di regola efficaci sin dal rilascio, senza che gli effetti trovino ostacolo nel mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione”, si legge tra le motivazioni della sentenza da parte dei giudici di Largo San Tommaso d”Aquino. Per il Tar, quindi, non ci sono motivi per discostarsi dal prevalente orientamento giurisprudenziale. L’industriale aveva ottenuto l’autorizzazione a settembre 2025 da parte della Struttura di Missione Zes riguardante: “intervento di ampliamento e nuova realizzazione di opifici industriali in via Nuova San Marzano”: il tutto ricadente per la maggior parte in zona D del vigente Piano Regolatore Generale del Comune di Scafati. Il che ha comportato, per la società di Antonio Romano, l’obbligo di assumere 40 unità lavorative a tempo indeterminato. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, ha accolto quindi il ricorso e annulla la nota del Comune del 3 dicembre 2025 limitatamente alla parte in cui di dispone: “che risulta necessario e indispensabile presentare atto unilaterale d’obbligo recante gli estremi di
registrazione e trascrizione, mediante il quale la società di Antonio Romano attraverso il proprio rappresentante legale, si obblighi a versare, a semplice richiesta e con le modalità che saranno fornite, gli importi che saranno successivamente determinati e richiesti a titolo di contributo straordinario”.

