Gragnano, lavori al campo in via Mandrio: braccio di ferro in tribunale tra ditta e Comune
CRONACA
28 gennaio 2026

Gragnano, lavori al campo in via Mandrio: braccio di ferro in tribunale tra ditta e Comune

metropolisweb

Lavori per il nuovo campo di via Mandrio, braccio di ferro in tribunale tra la ditta che ha svolto i lavori e il Comune di Gragnano.  È approdata nelle aule del tribunale di Pescara la vicenda legata alla realizzazione dell’area sportiva nel quartiere periferico della città della pasta, un’opera già consegnata alla città ma finita al centro di un contenzioso tra l’amministrazione comunale e la ditta aggiudicataria dell’appalto. Al centro della disputa c’è la richiesta, da parte dell’impresa esecutrice, del saldo finale dei lavori e del pagamento delle opere aggiuntive che sarebbero state richieste in corso d’opera dal direttore dei lavori del Comune. L’amministrazione, attraverso i propri legali, ha però deciso di opporsi alle pretese della ditta, ritenendo che una parte degli interventi non sia stata eseguita a «regola d’arte». Secondo quanto emerso dalle perizie tecniche redatte dai professionisti dell’ufficio tecnico comunale, alcune lavorazioni presenterebbero difformità rispetto al progetto approvato e alle prescrizioni contrattuali. Elementi che, secondo il Comune, giustificherebbero il mancato pagamento integrale delle somme richieste e che ora saranno valutati dal giudice. La controversia giudiziaria si inserisce nel percorso di realizzazione di un’opera ritenuta strategica dall’amministrazione comunale. Il campo multisport di via Mandrio rientra infatti tra i punti qualificanti del programma di mandato ed è stato realizzato grazie a un finanziamento di 100mila euro ottenuto dalla Città Metropolitana di Napoli. L’intervento ha previsto la creazione di un’area sportiva “open”, destinata alla pratica del basket e del calcio a cinque, pensata per essere pienamente inclusiva e accessibile anche alle persone con disabilità. Il progetto ha puntato fin dall’inizio alla rigenerazione urbana di una zona che necessitava di riqualificazione, attraverso la sistemazione e rifunzionalizzazione dell’area esistente e la realizzazione di una nuova infrastruttura sportiva di prossimità. Oltre al campo da gioco, è stata prevista l’installazione di un blocco prefabbricato per i servizi igienici, anch’esso privo di barriere architettoniche e accessibile a tutti. L’area è stata concepita come luogo di aggregazione, sicurezza e inclusione, con l’obiettivo di promuovere attività sportive in un contesto sicuro e accogliente per tutte le fasce della comunità. Un’opera che l’amministrazione ha sempre presentato come simbolo di una visione dello sport intesa non solo come attività fisica, ma come strumento di inclusione sociale, aggregazione e crescita della comunità. Valori che restano centrali, anche mentre la vicenda si sposta sul piano giudiziario. Sarà ora il tribunale di Pescara a stabilire se le richieste avanzate dalla ditta siano fondate o se, come sostiene il Comune, i lavori presentino criticità tali da giustificare il contenzioso in corso. Nel frattempo, l’area rimane fruibile dai cittadini e continua a rappresentare un tassello importante del patrimonio sportivo locale, simbolo delle politiche comunali di valorizzazione degli spazi pubblici e promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport.