Ladri di e-bike a Piano di Sorrento, otto denunce in due mesi
Un’escalation silenziosa ma costante di microcriminalità sta mettendo a dura prova la serenità di Piano di Sorrento. Al centro dell’emergenza, i furti seriali di biciclette elettriche, diventati ormai una piaga quotidiana per residenti e lavoratori. Negli ultimi due mesi, solo nell’area di Corso Italia, si contano almeno otto episodi denunciati. La percezione di insicurezza è tale da spingere i cittadini a organizzarsi autonomamente per difendere i propri beni. Un segnale preoccupante, che racconta di una comunità esasperata dalla mancanza di risposte concrete. L’ultimo episodio, documentato da un residente, ha mostrato come la tecnologia – in questo caso il GPS installato sulle e-bike – sia diventata uno strumento di autodifesa. La refurtiva è stata tracciata fino a Ercolano e, lo scorso 6 gennaio, alcuni cittadini sono riusciti a intercettare uno dei presunti ladri presso la stazione ferroviaria di Piano di Sorrento. L’uomo, trovato in possesso di una bici rubata mentre attendeva il treno con alcuni complici poi dileguatisi, è stato bloccato e consegnato ai Carabinieri. Le immagini circolate sui social raccontano tutta la tensione dei cittadini. Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli: «Quanto sta accadendo a Piano di Sorrento è lo specchio di una deriva pericolosa: quando lo Stato non garantisce la sicurezza minima, i cittadini arrivano a sostituirsi alle forze dell’ordine per esasperazione. È encomiabile il coraggio di chi ha bloccato il malvivente, ma non è ammissibile che dei civili debbano correre tali rischi per recuperare i propri beni». Borrelli parla apertamente di «trasferte del crimine» da comuni limitrofi come Torre Annunziata ed Ercolano, con ladri che agiscono «alla luce del sole, certi dell’impunità». Da qui l’appello alle istituzioni: «Chiedo un intervento immediato del Prefetto e un potenziamento dei controlli nelle aree sensibili e nei pressi delle stazioni della Circumvesuviana, spesso utilizzate come via di fuga dai criminali. Non possiamo permettere che Piano di Sorrento diventi terra di conquista per i ladri di biciclette. La legge deve essere applicata con rigore, o la fiducia nelle istituzioni crollerà definitivamente».


