Napoli, “Modista all’opera“: un viaggio nel mondo del cappello
CULTURA
30 gennaio 2026

Napoli, “Modista all’opera“: un viaggio nel mondo del cappello

Rita Inflorato

Un viaggio tra storia, artigianato e design contemporaneo: è la mostra “Modista all’opera”, allestita a Villa Di Donato a Napoli e curata dal designer Francesco Leopizzi.

In esposizione cappelli d’epoca declinati al femminile, realizzati dagli studenti del Corso di Costume dell’Accademia di Belle Arti, coordinati dalla professoressa Maddalena Marciano. La mostra nasce dall’idea di valorizzare un accessorio che può sembrare fuori moda, ma che conserva un forte valore simbolico. «Il cappello è un regalo a se stessi, un dettaglio intimo che può contribuire a rallentare i ritmi della nostra vita e a valorizzare la personalità», ha spiegato la presidente dell’Accademia, Rosita Marchese.

«È stato un lavoro che ha coinvolto attivamente i ragazzi, affascinati da un mondo unico fatto di colori, atmosfere e artigianalità che spero possa essere rilanciata», ha sottolineato Marciano. Il percorso, che va dai primi del Novecento alla contemporaneità, racconta l’evoluzione della modisteria attraverso tecniche artigianali originali oggi quasi perdute.

L’esposizione si articola in due filoni: uno dedicato al cappello contemporaneo, concepito come oggetto d’arte e di design e firmato da Leopizzi; l’altro incentrato sulla ricostruzione storica, curata dagli allievi del Biennio di Costume per lo Spettacolo.

«L’obiettivo – ha aggiunto la docente – è far conoscere che cosa ha rappresentato il cappello nel nostro guardaroba e come il suo ruolo sia cambiato nel tempo». Per il futuro, il cappello resta un accessorio legato all’unicità e all’individualità: «Partirà sempre dall’artigianalità, perché è un pezzo unico», è stato ribadito durante la presentazione della mostra.