Maxi truffa all’Inps, altri 19 imputati salvati dalla prescrizione
Sentenza di prescrizione e accuse non più contestabili per 19 imputati che si aggiungono ai 42 (anche loro prescritti con sentenza a dicembre scorso) coinvolti nella maxi truffa all’Inps. Finisce così il procedimento di un’indagine durata diversi anni, che ipotizzava l’esistenza di un gruppo che avrebbe commesso una pluralità di truffe ai danni dell’istituto previdenziale, attraverso la costituzione di rapporti fittizi di lavoro subordinato. L’accusa partiva dalle manovre presunte di una serie di professionisti, semplici consulenti e patronati, che si sarebbero serviti di amministratori e titolari formali di ditte, per denunciare falsamente all’Inps l’assunzione di numerosi dipendenti. Infatti, sarebbero stati assunti ma non erano presenti nelle aziende. Alla sbarra c’erano braccianti agricoli, le cui posizioni erano state stralciate dagli imprenditori. Avrebbero goduto di prestazioni assistenziali da parte dell’ente previdenziale facendo figurare false assunzioni. Avrebbero infatti simulato l’esistenza di rapporti fittizi di lavoro, in subordine proprio con due società, consumando una serie di truffe e danni di tipo patrimoniale all’Inps. Il danno sarebbe quantificato in 90mila euro. Una indagine che aveva beneficiato- con l’ausilio degli ispettori dell’ente previdenziale- delle attività tecniche ma che era stata propiziata dall’operato dei Carabinieri, dopo che i militari avevano avuto segnalazione. In ragione del tempo trascorso, il Tribunale ha dichiarato prescritte le accuse per tutti gli imputati.

